L’azienda leader nel settore delle pompe volumetriche a lobi

26 settembre 2016
Vittorio Donini

Intervista a Vittorio Donini, Direttore Commerciale OMAC

 

Parte del Gruppo CSF Inox e unica in Italia a produrre pompe a lobi, OMAC sta continuando a ottenere risultati importanti nei mercati esteri, grazie al suo know-how – maturato a partire dagli anni sessanta, quando era ancora una realtà “artigianale”, fino a diventare realtà industriale affermata – e alla capacità di soddisfare le necessità della clientela, con soluzioni personalizzate e adatte alle più svariate applicazioni. Un successo che si fonda appunto sulla lunga esperienza, sull’innovazione tecnologica, sulla cura nel design, sull’utilizzo dei migliori materiali e personalizzazione. Degli ottimi risultati dello scorso anno e dell’andamento del mercato abbiamo parlato con Vittorio Donini, Direttore Commerciale OMAC.

 

Oggi siete ancora l’unica realtà nel nostro Paese a produrre pompe volumetriche a lobi?
Se nel mondo in questo mercato operano meno di dieci grandi player, OMAC è l’unica azienda costruttrice di pompe volumetriche a lobi in acciaio inox e leghe speciali (Hastelloy, Titanio, Monel…) in Italia. Questo ci dà sicuramente un vantaggio competitivo. La nostra società inizialmente ha svolto un’attività di tipo artigianale a livello locale, principalmente lavorazioni su acciaio inox conto-terzi. Nel 1975 è stata progettata la prima pompa a lobi in alluminio per l’industria ceramica e, in seguito, ci siamo specializzati nella costruzione di pompe a lobi in acciaio inox, diventando un’impresa consolidata, affermata sui mercati internazionali e certificata ISO 9001: 2000 dal 2005.

Quali sono le ultime novità nella strategia OMAC a un mercato sempre più globale?
Innanzitutto è importante sottolineare che i risultati economici dell’azienda continuano a essere estremamente positivi: l’anno scorso il nostro fatturato è aumentato di circa il 9% rispetto al dato registrato nel 2014, con circa un 45% di export diretto (se si calcola poi anche quello “indiretto”, cioè quello che prevede la “mediazione” di impiantisti italiani, circa il 95% dei prodotti OMAC è destinato all’estero). In particolare, tra i mercati in crescita, possiamo citare l’Europa, il Brasile, la Nuova Zelanda, l’India, la Turchia e, naturalmente, la Cina, in cui i nostri prodotti hanno mantenuto negli anni il loro appeal e vendiamo soluzioni anche per impianti già avviati. Ci concentriamo sui mercati emergenti, senza ovviamente trascurare l’Italia, mercato in cui abbiamo registrato una crescita notevole nel 2014. Un’importante novità nell’ambito della nostra strategia di internazionalizzazione è rappresentata dalla recente apertura di una nuova società in Messico, con il compito di coordinare le attività in tutto il continente americano. Quest’operazione ha visto la costituzione di una partnership con un’azienda locale, che si occupa della distribuzione delle soluzioni OMAC in Centro e Nord America.

Quali sono i settori di riferimento per le soluzioni OMAC?
Il primo mercato di destinazione dei nostri prodotti è costituito dal comparto food & beverage, che costituisce il 60% del totale del nostro mercato. Inoltre, siamo molto presenti nei settori della chimica fine e del farmaceutico, della cosmetica e della detergenza, in cui occorre utilizzare materiali come l’acciaio inox o leghe speciali. Infatti, settore alimentare e mondo del pharma sono accomunati dalla richiesta di livelli di igienicità molto elevati. Infine, tra i settori di applicazione dei nostri prodotti vi è anche quello industriale in generale (tessile, produzione di colle, resine e vernici eccetera).

Pompa modello BA220

Può parlarci della serie BB/BA, introdotta recentemente sul mercato?
Si tratta di pompe a lobi che hanno recentemente ottenuto la certificazione EHEDG (European Hygienic Engineering & Design Group). Derivata dalla collaudata serie “B”, di cui conserva prestazioni, solidità e affidabilità, la serie BB-BA incorpora le innovazioni apportate alla serie BF e si distingue per un nuovo design che facilita il lavaggio CIP. Le pompe della serie BA hanno design, finitura superficiale ed elastomeri certificati 3A e vengono consegnate con targhetta 3A e certificazione. Presentano alcune differenze rispetto alla classica serie B. in primo luogo, la geometria e il profilo del corpo pompa permettono un complete drenaggio della pompa quando in posizione verticale. Inoltre, il coperchio piatto e i fermalobi incassati agevolano il CIP e impediscono il ristagno di prodotto. Infine, le tenute meccaniche 7KFO mech. hanno ampi interstizi autodreanti che permettono una pulizia perfetta ed evitano pericolosi ristagni di liquido di lavaggio.

Qual è il vostro approccio alla clientela?
La nostra produzione è soprattutto su commessa: per cui ogni pompa deve essere “personalizzata” in base a delle condizioni di lavoro specifiche; quindi è opportuno apportare modifiche anche sostanziali ai nostri modelli standard, soprattutto per quanto riguarda le tenute, le guarnizioni, gli optional e a volte, i materiali. Nella prima fase di collaborazione, cerchiamo cogliere appieno le esigenze del cliente; in seguito, grazie all’ampia gamma di prodotti e alla nostra esperienza, andiamo a configurare una pompa che sia in grado di soddisfare al meglio proprio quel tipo specifico di richiesta. Questa fase è determinante e costituisce un servizio prezioso per il cliente. Le pompe di OMAC, grazie alle loro speciali caratteristiche, solitamente sono in grado di risolvere tutte le particolari problematiche sottoposte dalla clientela. Il rapporto poi si sviluppa non solo grazie alla qualità e all’affidabilità dei nostri prodotti, ma anche attraverso la garanzia di consegne nei tempi stabiliti e l’assistenza tecnica post-vendita alla clientela. I ricambi sono sempre disponibili e a un prezzo economicamente vantaggioso ed eseguiamo interventi di manutenzione sia presso il cliente sia presso la nostra officina. Conosciamo l’importanza del servizio di post-vendita e per questo i nostri distributori che operano all’estero seguono corsi di formazione presso la nostra sede per offrire ai nostri clienti in tutto il mondo il miglior servizio di manutenzione.

 

Come si concretizza la sinergia con il gruppo CSF Inox?
La sinergia si sviluppa soprattutto a livello commerciale. I nostri agenti e distributori si possono presentare alla clientela con un pacchetto di prodotti molto interessante: questo rafforza molto la nostra proposta commerciale e ci permette di competere, soprattutto sul mercato internazionale, con grandi aziende o gruppi multinazionali. In questo modo il cliente può affidarsi a un unico fornitore. Nelle fiere ci presentiamo tutti insieme in un unico stand e l’impatto, a prescindere dallo stile italiano dell’allestimento, è sempre molto positivo. Le manifestazioni internazionali sono molto importanti per noi. Per questo motivo nei prossimi mesi abbiamo pianificato la partecipazione ad alcune interessanti fiere di settore: Cibus Tec (25-28 ottobre, a Parma), Gulfood (dal 26 febbraio al 2 marzo 2017 a Dubai, Emirati Arabi Uniti), INTERPHEX (21-23 marzo 2017 a New York, USA) e Iran food + bev tec (22-25 maggio 2017, a Teheran, Iran).

OMAC è associata ad attività di sponsorizzazione in campo sportivo. Può dirci quali realtà sostenete e con quali scopi?
Con le altre società del Gruppo CSF, di cui facciamo parte, contribuiamo alla sponsorizzazione della squadra ciclistica BARDIANI VALVOLE – CSF INOX, che ha partecipato anche con successo all’ultimo Giro d’Italia, con la vittoria di Giulio Ciccone alla decima tappa (Campi Bisenzio-Sestola).
Come OMAC abbiamo dato il nome alla squadra di pallamano under 16 di Rubiera e sosteniamo la Rubierese Calcio e la squadra ciclistica giovanile della Litokol.
Mentre la sponsorizzazione nel ciclismo professionistico può aver contribuito al consolidamento dell’immagine del Gruppo CSF, negli altri casi abbiamo voluto soprattutto aiutare i giovani ed esprimere la nostra vicinanza al territorio, assicurando un sostegno finanziario, molto apprezzato in questo periodo, ad alcune squadre ed eventi sportivi locali.

 

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