Aduro sceglie Saipem per il supporto all’ingegneria e agli approvvigionamenti per il primo impianto basato sulla tecnologia HCT a Chemelot

24 Agosto 2026
Hct chemelot aduro saipem

La società italiana è stata selezionata per fornire servizi preliminari al nuovo impianto per il riciclo di rifiuti plastici che sorgerà nei Paesi Bassi, con una capacità di trattamento di circa 10.000 t/anno.

 

Aduro Clean Technologies, società di tecnologie pulite che utilizza la chimica per trasformare in risorse le materie prime di minor valore, come plastiche di scarto, bitume pesante e oli rinnovabili, ha recentemente annunciato la selezione di Saipem Spa per le attività preliminari e i servizi a supporto dello sviluppo del previsto impianto First-of-a-Kind basato sulla tecnologia Hydrochemolytic™ Technology (HCT) di Aduro presso Chemelot, nei Paesi Bassi.

Saipem vanta un’ampia esperienza nell’ingegneria di processo, nell’esecuzione di progetti modulari, negli impianti downstream e nell’implementazione di tecnologie su scala industriale; Aduro ritiene che tale competenza rafforzerà le attività di ingegneria e di pianificazione dell’esecuzione, favorendo al contempo un avanzamento efficiente verso l’operatività industriale.

Le due società intendono portare avanti il progetto attraverso un modello di esecuzione strutturato per fasi e con specifici stage gate, che allinei lo sviluppo ingegneristico con la validazione tecnica, sostenendo un passaggio disciplinato dalle operazioni su scala pilota all’implementazione industriale. La fase iniziale della collaborazione si concentrerà sulle attività preliminari di ingegneria e approvvigionamento, tra cui la revisione del Process Design Package, l’ottimizzazione dei principali pacchetti di apparecchiature, l’integrazione preliminare dei servizi ausiliari e la messa a punto della stima dei costi di capitale. Tali attività mirano a definire con maggiore precisione il progetto, incorporando al contempo i dati operativi generati dall’impianto pilota Next Generation Process di Aduro.

La collaborazione dovrebbe poi proseguire attraverso le fasi di Front-End Engineering Design, ingegneria di dettaglio, approvvigionamento, costruzione, commissioning e avviamento. Aduro ha deliberatamente allineato le attività di ingegneria con le campagne operative tuttora in corso presso l’impianto pilota. Questo approccio integrato consente di incorporare direttamente nella progettazione industriale gli insegnamenti derivanti dalle operazioni pilota, riducendo i rischi di esecuzione e rafforzando al contempo il progetto di riferimento per le future applicazioni commerciali.

L’impianto FOAK previsto rappresenta il prossimo passo nella strategia di commercializzazione di Aduro, in quanto costituirà la prima applicazione su scala industriale della tecnologia Hydrochemolytic™ (HCT). Il più ampio progetto FOAK è concepito per creare le basi ingegneristiche, operative ed economiche per futuri impianti commerciali e fornire un modello di esecuzione replicabile per le successive implementazioni.

“La selezione di Saipem rappresenta una tappa importante nel processo di industrializzazione della tecnologia HCT, ha dichiarato Ofer Vicus, Chief Executive Officer di Aduro. “Nel passaggio dalla scala pilota all’implementazione industriale, era importante scegliere un partner con una profonda esperienza nella realizzazione di impianti di processo complessi e nell’introduzione di tecnologie innovative nelle operazioni commerciali. Altrettanto importante è il nostro impegno comune verso un approccio disciplinato, articolato per fasi e con specifici punti decisionali, che consenta alle decisioni ingegneristiche di evolversi insieme alle conoscenze operative che continuiamo a sviluppare attraverso il nostro impianto pilota NGP. Riteniamo che questo modello di sviluppo integrato rafforzi le basi tecniche dell’impianto FOAK, riducendo al contempo i rischi di esecuzione e migliorando la scalabilità nel lungo periodo.”

Vicus ha aggiunto: “Coinvolgendo Saipem già in una fase iniziale, possiamo lavorare insieme per ottimizzare le decisioni relative al processo e all’ingegneria, le strategie di approvvigionamento, la costruibilità e l’esecuzione complessiva del progetto, man mano che il progetto avanza attraverso le fasi di sviluppo previste.”

L’impianto FOAK è previsto presso il Chemelot Industrial Park, nei Paesi Bassi, dove Aduro sta portando avanti parallelamente diverse attività, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni, l’integrazione nel sito, la logistica delle materie prime, i rapporti con i clienti, lo sviluppo ingegneristico e la pianificazione della commercializzazione. Il coinvolgimento di Saipem rappresenta un ulteriore elemento fondamentale del più ampio programma FOAK, andando a integrare queste attività mentre la Società continua a procedere verso l’implementazione industriale.

Fonte: Aduro Clean Technologies

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