
Con questa terza unità, e una quarta in arrivo entro la fine dell’anno, il sito è sulla buona strada per raggiungere le 204.100 tonnellate di capacità annua di riciclo avanzato a livello globale entro la fine del 2026.
La terza unità di riciclo avanzato presso il complesso di Baytown, in Texas, è ora operativa: un traguardo che dimostra l’impegno di Exxonmobil nell’affrontare il problema dei rifiuti plastici e nel promuovere un’economia più circolare.
Con questa nuova unità, Baytown ha la capacità di trattare fino a 250 milioni di libbre (circa 113.400 tonnellate) di rifiuti plastici all’anno, e l’azienda è sulla buona strada per raggiungere le 204.100 tonnellate di capacità annua di riciclo avanzato nei propri impianti globali entro la fine del 2026.
Ciò significa che una quantità maggiore di plastica viene sottratta alle discariche e trasformata in materie prime per prodotti di uso quotidiano.
Perché è importante – Il riciclo avanzato integra i metodi tradizionali occupandosi delle plastiche più difficili da riciclare. Integrando unità di riciclo avanzato all’interno di impianti esistenti, è possibile crescere più rapidamente ed efficientemente, trasformando i rifiuti plastici in materie prime utilizzate per molti altri prodotti, come carburanti e nuove plastiche.
L’azienda dispone della tecnologia e delle competenze necessarie per espandere il riciclo avanzato. Ciò che è essenziale ora sono quadri normativi di supporto: leggi e regolamenti chiari e coerenti che riconoscano il riciclo avanzato come una soluzione comprovata per le plastiche difficili da riciclare. L’azienda non richiede sussidi e per questo sostiene una legislazione federale che riconosca ufficialmente il riciclo avanzato come riciclo, stabilisca standard chiari per le dichiarazioni sul contenuto riciclato e garantisca l’allineamento tra le agenzie federali, offrendo chiarezza sia all’industria sia ai consumatori. L’iniziativa è sostenuta anche da leader locali e federali, inclusi la Città di Baytown e l’Amministratore dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti, Lee Zeldin.
fonte e foto: Exxonmobil



