Beirut, che cos’è il nitrato di ammonio che ha causato l’esplosione?

6 Agosto 2020
nitrato di ammonio

Nel pomeriggio di martedì 4 agosto 2020, due violentissime esplosioni hanno sconvolto la città di Beirut, capitale del Libano, provocando almeno 135 morti e più di 5000 feriti. Impressionanti le due onde d’urto che hanno portato devastazione per molti chilometri attorno all’epicentro delle esplosioni.

Seppur si parli ancora di ipotesi da verificare, il Direttore della Sicurezza Nazionale, il generale Abbas Ibrahim, ha rilasciato una dichiarazione sulle possibili cause dell’esplosione.
Si parla di detenzione scorretta di nitrato di ammonio, una sostanza impiegata sia come fertilizzante in agricoltura, sia come componente per la produzione di esplosivi. Questo materiale è soggetto a limitazioni nel trasporto e nello stoccaggio vista la sua potenziale pericolosità.

Secondo le dichiarazioni del generale Ibrahim, 2700 tonnellate di nitrato di ammonio erano depositate all’interno dell’hangar 12 del porto di Beirut, centro logistico della nazione. In un hangar adiacente venivano prodotti fuochi d’artificio che avrebbero favorito l’esplosione. L’impatto è stato paragonabile a un terremoto di Magnitudo 4.5

Sempre dalla stessa fonte, emerge che il nitrato di ammonio immagazzinato, fosse frutto di un sequestro avvenuto nel 2013 da una nave battente bandiera moldava che proveniva dalla Georgia. Se questa ipotesi fosse confermata, ci sarebbero conseguenze davvero severe nei confronti di chi ha negligentemente trascurato le norme per lo stoccaggio relative a tempi così lunghi.

Il sito, ritenuto pericoloso sin dal 2013, sarebbe stato segnalato numerose volte dai funzionari della dogana per avere l’autorizzazione al trasferimento del materiale, finora purtroppo mai concessa.

 

Chimica del nitrato di ammonio

Il nitrato di ammonio (formula chimica NH4NO3) è un composto chimico che si presenta con cristalli incolori e inodori, altamente solubile in acqua e molto versatile. La maggior parte di quello prodotto nel mondo è utilizzata in agricoltura (circa il 93%) come fertilizzante, ma le applicazioni sono diverse. E’ utilizzato anche nella medicina sportiva, dato che reagisce endotermicamente con l’acqua formando il cosiddetto ghiaccio istantaneo, che si applica sui traumi.

Viene ottenuto facendo reagire ammoniaca e acido nitrico, e fu sintetizzato per la prima volta nel 1659, anche se solo nel 1849 si scoprì che, se incendiato, poteva innescare un’esplosione.

Il nitrato di ammonio puro è chimicamente abbastanza stabile e non può, quindi, bruciare da solo. Tuttavia, in determinate condizioni (come gli spazi chiusi) e a temperature particolarmente elevate, come quelle di una esplosione o di un incendio, il composto può decomporsi rilasciando sostanze gassose come gli ossidi di azoto così rapidamente da scatenare lo scoppio. Sono chiaramente caratteristiche che impongono stoccaggio e conservazione molto accurati, soprattutto in aree come quelle portuali.

 

Rientrato l’allarme inquinamento

Dopo un primo allarme per la tossicità dell’aria su Beirut e un invito, a chi poteva, a lasciare la città, la preoccupazione sembra rientrata. Così ha fatto sapere la facoltà locale di ingegneria.

La polvere prodotta dalla doppia esplosione si è depositata a terra nel porto: “non vi è alcuna preoccupazione per gli inquinanti gassosi” sottolinea in un tweet la facoltà di Ingegneria e Architettura dell’American University (Aub) della capitale libanese. Secondo quest’ultimo, “gli indicatori della qualità dell’aria di Beirut sono tornati a livelli normali dopo il forte aumento osservato tra le 18 e le 19 di martedì”. 

ARTICOLI CORRELATI

SPS Italia

La community dell’automazione si incontra sulla piattaforma digitale di SPS Italia

SPS Italia Contact Place al via oggi 28 settembre, con una maratona convegnistica tecnico-scientifica...

Sick

Lector61x di SICK: lettore a camera per codici in miniatura

La tendenza a produrre lotti costituiti da un solo pezzo guida lo sviluppo di nuovi processi produttivi nel settore dell’automazione....

DVZ

Vortex DVZ, misuratore di portata low cost

Il nuovo flussimetro Kobold serie DVZ è particolarmente compatto ed economico e può essere impiegato in modo ottimale per tutte...

Pin It on Pinterest

Share This