
L’impianto, operativo dal 2028, sarà in grado di trattare 2.000 tonnellate all’anno di scarti di schiuma poliuretanica rigida per la produzione di anilina riciclata ad elevata purezza destinata alla produzione di MDI, consentendo di ottenere un’impronta di carbonio migliorata fino al 40%.
Covestro e Fraunhofer UMSICHT hanno sottoscritto un accordo per la gestione di un impianto pilota con capacità di 2.000 tonnellate annue dedicato alla pirolisi intelligente di scarti di schiuma poliuretanica rigida, la cui entrata in esercizio è prevista entro il 2028.
L’intesa costituisce un passaggio strategico verso l’applicazione su scala industriale di una tecnologia finalizzata alla conversione dei rifiuti isolanti provenienti dai settori degli elettrodomestici e dell’edilizia in re-anilina ad alta purezza, destinata alla produzione di MDI (metilene difenil diisocianato). Il prodotto ottenuto presenta standard qualitativi equivalenti a quelli dell’MDI convenzionale, garantendo al contempo una riduzione dell’impronta carbonica fino al 40%1 rispetto ai tradizionali processi produttivi basati su fonti fossili.
“Il contratto con Fraunhofer UMSICHT rappresenta un passo decisivo verso l’industrializzazione della nostra tecnologia di pirolisi intelligente“, ha dichiarato Markus Dugal, responsabile della tecnologia di processo di Covestro. “Questa partnership unisce la nostra esperienza chimica e tecnologica con le capacità e le risorse di ingegneria di processo di Fraunhofer per scalare una tecnologia in grado di dimostrare la riciclabilità chimica dei materiali poliuretanici a fine vita e che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui ci approvvigioniamo delle materie prime per la produzione di MDI. Recuperando molecole di alto valore dai flussi di rifiuti, stiamo trasformando l’economia circolare da visione a realtà, riducendo significativamente l’impronta di carbonio dei nostri prodotti.”
In virtù dell’intesa, Fraunhofer UMSICHT metterà a disposizione la propria competenza nella ricerca sulla pirolisi e le infrastrutture già esistenti per il riciclo chimico, al fine di implementare e sviluppare ulteriormente il processo brevettato di pirolisi intelligente di Covestro. L’impianto pilota sarà in grado di trattare annualmente fino a 2.000 tonnellate di schiuma a fine vita, generando quantitativi di anilina sufficienti alla produzione di materiali isolanti per circa 200.000 frigoriferi2. L’avvio operativo è previsto per la metà del 2028 e l’impianto si concentrerà prevalentemente sul trattamento di rifiuti di schiuma rigida PUR/PIR derivanti da materiali isolanti in poliuretano a fine vita. La tecnologia è stata sviluppata specificamente per questa tipologia di schiuma, tradizionalmente difficile da riciclare a causa della sua struttura molecolare reticolata.
“Questo progetto rappresenta il culmine di diversi anni di intensa ricerca congiunta”, spiega Manfred Renner, Direttore dell’Istituto Fraunhofer UMSICHT. “È perfettamente in linea con la missione di Fraunhofer di colmare il divario tra ricerca e applicazione: non ci limitiamo a dimostrare la fattibilità tecnica, ma ci muoviamo attivamente verso l’implementazione industriale”. Alexander Hofmann, Responsabile delle Tecnologie di Conversione Termochimica presso Fraunhofer UMSICHT, aggiunge: “Il progetto si basa sulla nostra ricerca e sui nostri sviluppi tecnologici nel riciclo chimico e nella lavorazione a valle. L’impianto pilota ci permetterà di ottimizzare i parametri di processo su larga scala e di fornire materiale sufficiente per ulteriori test di processo e per lo sviluppo del mercato”.
Il processo di pirolisi intelligente produce anilina con una purezza di circa il 99%, adatta alla produzione di MDI riciclato che soddisfa gli stessi standard di qualità dell’MDI convenzionale. Questo sviluppo è particolarmente importante in quanto si prevede che il mercato MDI per le schiume rigide crescerà da 1400 kt nel 2025 a 1900 kt nel 2035 nella sola Europa, trainato dalla crescente domanda di isolamento efficiente dal punto di vista energetico negli edifici e nella refrigerazione. Le normative UE e i requisiti di mercato, ad esempio, richiedono sempre più soluzioni scalabili per la gestione del fine vita delle schiume rigide in PUR/PIR, ponendo una sfida significativa per il settore. La tecnologia di riciclo chimico sviluppata da Covestro e Fraunhofer UMSICHT offre una valida soluzione, rompendo i legami molecolari per recuperare preziose materie prime che altrimenti andrebbero perse.
Lo sviluppo tecnologico si basa su un’ampia ricerca condotta nell’ambito di CIRCULAR FOAM, un progetto di punta finanziato dall’UE e coordinato da Covestro con Fraunhofer UMSICHT e altri 23 partner in tutta Europa. Dopo le dimostrazioni di successo in laboratorio e su scala di mini-impianto, l’impianto pilota di pirolisi intelligente rappresenta il passo successivo fondamentale verso l’implementazione commerciale.
1 L’impronta di carbonio è stata calcolata per l’anilina riciclata prodotta dal processo di pirolisi intelligente senza utilizzare alcun credito per l’incenerimento evitato. Con questo valore sono state calcolate le emissioni di CO₂ per MDI per il processo di produzione standard di Covestro.
2 Ipotizzando circa 8 kg di isolamento in PUR per frigorifero
fonte: Covestro, foto: ©Fraunhofer UMSICHT, Sabrina Bauer



