In Cile, dal lago Salar de Atacama si estrae il litio “in salamoia”

24 Febbraio 2020
Keller

La società mineraria Rockwood Litio ha implementato una rete di sensori Keller DCX-22 AA CTD nei pozzi di estrazione, per misurare il livello delle acque sotterranee ed estrarre il litio nel rispetto delle normative ambientali locali

 

Il Salar de Atacama è un lago salino del Cile, situato nella regione di Antofagasta, a 2.305 m di altezza. Ha una caratteristica molto particolare: è ricoperto da una crosta di sale che forma una pianura bianca perfettamente levigata la cui estensione supera i 3 mila km2. Il sale presente nella depressione proviene dalla dissoluzione dei sali minerali presenti nel suolo vulcanico e portati dalle precipitazioni atmosferiche sulla catena delle Ande.

L’acqua meteorica filtra nel suolo, dove si deposita accumulando i sali minerali. Le acque sotterranee affiorano nella depressione del Salar de Atacama, per poi evaporare, dando origine a un accumulo dei sali minerali, che formano una crosta solida. Sotto la crosta di sale, le acque sono in realtà una salamoia composta da una soluzione satura di vari sali del cloro, soprattutto cloruro di sodio e di magnesio, ma anche il cloruro di litio ad alta concentrazione. Proprio per questo, il lago del Salar de Atacama rappresenta una grande riserva di litio, il prezioso ingrediente per le batterie agli ioni di litio, usate oggi in tantissime applicazioni tecnologiche, come ad esempio negli smartphone e nei notebook.

Per effettuare le operazioni di analisi, di estrazione della salamoia dalla miniera e, successivamente, di estrazione del litio dalla salamoia, Rockwood Litio – società mineraria con sede nel nord del Cile e operativa a Salar de Atacama – aveva la necessità di rispettare le restrizioni ambientali imposte dalle autorità cilene. Salar de Atacama, infatti, è un’attrazione turistica estremamente popolare in Cile e quindi le compagnie minerarie devono prestare estrema attenzione poiché un’estrazione di acqua eccessiva o non controllata potrebbe portare a danni ecologici irreparabili.

Conoscere i dati relativi al livello delle acque era quindi estremamente importante. L’azienda mineraria aveva la necessità di misurare in modo preciso il livello delle acque sotterranee e anche la loro composizione salina.

Per questo progetto sono stati utilizzati sensori Keller in titanio, resistenti in questa salamoia corrosiva a causa della composizione salina dell’acqua di Salar. I sensori Keller DCX-22 AA CTD sono anche adatti a far fronte agli sbalzi di temperatura estremi, tipici degli ambienti desertici. Le alte temperature diurne e le temperature notturne sotto zero porterebbero allo sviluppo di condensa all’interno dei cavi, se non correttamente ventilati. I modelli Keller DCX-22 AA CTD registrano il livello dell’acqua, la pressione, la temperatura e la conducibilità per lunghi intervalli di tempo. L’acronimo CTD sta per “Conductivity, Temperature and Depth”.

Le misurazioni nel lago Salar de Atacama consentono di ottenere i dati relativi alle variazioni di livello, alla composizione dell’acqua estratta dai pozzi e di monitorare il recupero delle falde acquifere in seguito alle estrazioni. Forniscono anche i dati di conducibilità, direttamente correlati alla salinità dell’acqua, che a sua volta è correlata ai minerali presenti, tra cui, appunto, il litio.

 

Specifiche tecniche dei sensori Keller DCX-22 AA qui

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