Joint-venture francese per Novamont

19 Settembre 2016

All’interno di un accordo di partnership, il Gruppo Barbier – specializzato nella produzione di buste e imballaggi – e Novamont stanno sviluppando per il mercato francese un nuovo sacco per frutta e verdura ottenuto da fonte rinnovabile, che sarà denominato Ma-Ter-Bio

 

L’accordo tra Novamont e Barbier è finalizzato alla creazione di un sacchetto di origine vegetale, secondo quanto prescrive una recente legge francese, e che può essere impiegato per il compostaggio domestico. Il sacco sarà prodotto in un materiale ricavato da amido e olio di girasole francesi.

La nuova legge francese sulla transizione energetica per la crescita verde impone ai supermercati – a partire dal 2017 – di usare sacchetti per il confezionamento di frutta non solo biodegradabili, ma anche compostabili in condizioni di compostaggio domestico.

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Forte del suo know-how decennale nell’ambito delle materie bioplastiche, il Gruppo Novamont offre soluzioni “home compostable” con contenuto di rinnovabile superiore al 30% (grazie alla bioraffineria Matrìca di Porto Torres). Cifra supererà che il 50% già a partire da quest’anno: solo un mese fa infatti è entrato a pieno regime dell’impianto Mater-Biotech di Bottrighe, in provincia di Rovigo.Prima di essere lanciati sul mercato, i nuovi sacchetti per frutta e verdura vengono sottoposti a blind test in alcune catene di GDO. Sono in grado di assicurare performance molto elevate, grazie all’uso di MATER-BI di terza e quarta generazione, che si caratterizza per la trasparenza, la resistenza alla lacerazione e alla rottura e la traspirabilità.

Il gruppo Barbier è leader in Francia nella produzione di film plastici e al sesto posto in Europa e da oltre dieci anni impiega materiali riciclati e materie prime biodegradabili e compostabili. Realizza un’ampia gamma di prodotti, dai teli in polietilene agli shopper per, fino ai sacchi per i rifiuti. Per Novamont questo accordo di collaborazione rappresenta il “primo passo verso la realizzazione di una realtà produttiva sul suolo francese”.

 

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