Nuove opportunità per i titolari di impianti di energia distribuita

6 dicembre 2017
energia distribuita

Al via il nuovo Mercato dei Servizi di Dispacciamento con EGO come soggetto aggregatore

 

Sono in Italia settentrionale, una nel Nord del Piemonte e l’altra tra Sud Piemonte e Liguria, le due reti UVAP (Unità Virtuale Aggregata di Produzione) con cui EGO partecipa al progetto pilota di TERNA per la qualificazione degli impianti che intendono partecipare al nuovo Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

Le due reti aggregano impianti di teleriscaldamento alimentati da un cogeneratore per un totale di 45 MW, a regime saranno aggregati tutti gli impianti programmabili in grado di offrire una flessibilità di produzione come quelli termoelettrici e di cogenerazione in ambito industriale. In futuro le UVAP potranno essere aperte anche a impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’apertura del nuovo Mercato dei Servizi di Dispacciamento, a seguito dall’approvazione della delibera 300/2017, ha infatti aperto nuove opportunità di guadagno per i titolari di impianti di produzione di energia elettrica non rilevanti (inferiori ai 10 MVA), fra cui gli impianti industriali in autoconsumo, che hanno l’opportunità di vendere l’energia prodotta in eccedenza alla rete elettrica nazionale. Per farlo devono passare attraverso un “soggetto aggregatore, quale EGO, che unisce diversi impianti di produzione.

Un “sistema di aggregazione” è un’infrastruttura hardware e software in grado di gestire la componente “fisica”, quindi aggregare la disponibilità di energia di diversi impianti, e la componente “di mercato” che deve gestire la “vendita dell’energia”. Le due componenti devono essere sincronizzate e lavorare “in tempo reale”. La componente fisica è quella più innovativa e delicata, ed è costituita da un “concentratore”, che deve aggregare la produzione di diversi impianti, e da apparati periferici (UPMG, Unità Periferica di Monitoraggio Generazione), installati presso gli impianti di produzione.

“Non potevamo non cogliere questa sfida”, dichiara Carlo Corallo, amministratore delegato e socio fondatore di EGO. “Operiamo nel trading dell’energia da più di 10 anni, e investiamo in tecnologie innovative hardware e software per il monitoraggio degli impianti, per l’analisi dei dati, per la gestione del rischio, per le analisi predittive. Abbiamo scelto Siemens come partner strategico per la piattaforma di aggregazione, intendiamo invece mantenere indipendenza tecnologica per gli altri componenti dell’infrastruttura, in particolare per quanto riguarda le UPMG. Vogliamo infatti che le nostre UVAP siano aperte, quindi in grado di integrare in futuro altri impianti”.

In base all’esperienza maturata da EGO la proposta di partecipare al nuovo Mercato dei Servizi di Dispacciamento è vista dai titolari degli impianti con notevole interesse, misto a curiosità, rendendosi conto di poter così partecipare a nuovi mercati ai quali non potrebbero accedere singolarmente.

Di fatto è per loro una nuova opportunità di guadagno, in quanto hanno la possibilità di vendere “al meglio” l’energia in eccedenza, senza dover sostenere investimenti particolari, e senza alcuna modifica all’impianto di produzione. A questo si aggiunge che ai titolari degli impianti è lasciata la totale autonomia nella gestione della produzione, e nel decidere quando e se rendere disponibile l’energia in eccedenza.

Fonte EGO

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