
Le aziende devono essere preparate al pericolo dello sversamento di elementi tossici. Servono squadre di intervento formate, preparate e un kit efficace per intervenire in massima sicurezza. In Europa l’obiettivo è il trattamento delle acque reflue.
Personale preparato e kit anti-sversamento, in Europa ci si concentra sulle acque reflue
La fuoriuscita di sostanze inquinanti (siano esse solide, liquide o anche gassose) delle industrie disperse nell’ambiente è uno dei problemi più importanti a cui si deve porre rimedio immediato. L’inquinamento colpisce il terreno così come le fognature, i fiumi e anche i mari. Parliamo di metalli pesanti, oli, solventi e diversi tipi di contaminanti. L’intervento deve essere tempestivo e risolutivo per mettere fino a questo versamento: servono squadre adatte, pronte, formate e un kit anti-sversamento per l’intervento.
Diverse sono le cause che possono portare ad uno sversamento di queste sostanze tossiche. Queste possono essere ricondotte a degli errori umani ed operativi, a guasti o rotture degli impianti della depurazione, alla rovina e alla rottura dei vari contenitori e anche ad una manutenzione svolta in maniera sbagliata o approssimativa. Quando si parla del kit anti-sversamento industriale parliamo di tutto ciò che è necessario ovviamente per proteggere l’ambiente e in primis contenere ed arginare tutti i liquidi altamente pericolosi.
La squadra o le squadre che vengono formate per intervenire devono indossare abbigliamenti idonei, specifici, altamente protettivi come maschere e guanti limitando al massimo gli effetti dello sversamento e proteggendo allo stesso tempo la propria persona. In questo senso e in riferimento alle acque reflue molte industrie europee scelgono il trattamento mobile delle acque. Questo perché? Per conformità, per rapidità di implementazione, per la flessibilità e anche per i costi.
Le industrie europee mettono il trattamento delle acque reflue al primo posto proprio perché ci sono motivi fondamentali come una scarsità d’acqua, tantissime normative ambientali e l’aumento dei costi operativi. Nello specifico, le unità attrezzate vengono installate sui rimorchi o anche container proprio per trattare le stesse acque direttamente sul posto senza dover investire sulle nuove infrastrutture.
Corsi per le squadre di intervento: efficienza, preparazione, conoscenza dei materiali
Il datore di lavoro o comunque chi è a capo dell’azienda per il decreto legislativo 81/08 è obbligato alla formazione di una squadra dedicata all’emergenza contro gli sversamenti di materiali inquinanti. Queste squadre spesso vanno ad integrare anche le formazioni di primo soccorso così come anche dell’antincendio. Quante persone ne devono far parte? Tutte quelle che possono coprire ferie, turni in modo da non lasciare mai scoperto l’eventuale pericolo. Ovviamente la scelta del personale deve rispondere a determinati requisiti. Dovrà trattarsi di persone addestrate ma anche preparate a livello psicologico per contrastare al meglio anche gli effetti immediati del panico, dell’emergenza e della paura.
E’ necessaria la formazione così come viene formato il personale per il primo soccorso e quello dell’antincendio, come abbiamo accennato. Quindi bisogna promuovere corsi per la conoscenza di queste sostanze, per tutte le procedure operative, per la conoscenza del kit anti-sversamento, dei dispositivi adatti e anche per la gestione dei rifiuti. La formazione sarà implementata anche da una simulazione e da specifiche esercitazioni che prepareranno il personale adatto a qualsiasi tipo di intervento. Ci sono delle normative e leggi che impongono alle varie aziende un trattamento specifico e preventivo delle acque reflue.
Lo sversamento deve essere assolutamente evitato; la gestione di eventuali sversamenti accidentali non dovrà mai essere sottovalutata e sarà necessario adottare ogni azione necessaria per il loro contenimento qualora se ne presenti il rischio. La sicurezza sul lavoro, di cui si parla sempre, per quanto riguarda determinate aziende passa anche (e soprattutto) per l’attenzione massima sullo sversamento industriale.
Cosa prevede il kit per l’anti-sversamento? Nello specifico le diverse tipologie
Ogni azienda dovrà provvedere all’acquisito di tutti quei prodotti che, come abbiamo visto fino a questo momento, risultano necessari per evitare ogni sorta di problema viste le eventuali perdite di sostanze nocive. Una leggerezza nei controlli e nella prevenzione potrebbe causare danni irreparabili, innanzitutto alle persone, ma anche alle strutture e di conseguenza al lavoro. Molte aziende stanno facendo molto in questo senso per smaltire le sostanze pericolose e la normativa ADR, ad esempio ne è la testimonianza.
Nello specifico il kit per contrastare il versamento è presente in diversi modelli, prezzi e contenuti: gli immancabili guanti, il sacco per il recupero dei rifiuti ma anche i fogli assorbenti per i liquidi industriali. Proprio questi assorbenti industriali risultano assolutamente indispensabili per le fuoriuscite di tutti i liquidi altamente inquinanti. Pensiamo alle vernici, all’olio così come anche agli idrocarburi. Esistono tipologie di assorbenti diverse adatte ad ogni circostanza e diversi saranno anche i formati. In più, altri prodotti altamente efficienti possono essere la polvere assorbente per l’acido solforico, il polimero molecolare assorbente gelificante, l’assorbente granulare universale.
In questo senso e in riferimento alle acque reflue molte aziende a livello europeo scelgono il trattamento mobile delle acque. Molte aziende lavorano per una sostenilbità concreta: se siete responsabili di un’azienda che tratta acque reflue e determinate sostanze, non sottovalutate mai il problema e organizzatevi con le squadre di intervento e kit efficaci contro lo sversamento delle sostanze stesse.



