UKAEA ed Eni lanciano RH3OVA per accelerare l’industrializzazione dell’energia da fusione

10 Agosto 2026
sistema glovebox trizio ukaea

RH3OVA fornirà servizi per affrontare le principali sfide relative al ciclo del combustibile nello sviluppo commerciale dell’energia da fusione.

 

La United Kingdom Atomic Energy Authority (UKAEA) ed Eni hanno avviato una joint venture con l’obiettivo di mettere a disposizione del settore dell’energia da fusione competenze tecniche, know-how e capacità operative specialistiche.

La nuova società, denominata RH3OVA (pronunciata “Reeova”), con sede nel Regno Unito, integra le competenze tecnologiche e industriali dei due partner per offrire servizi di consulenza avanzata e supporto operativo all’industria della fusione, un comparto in rapida crescita a livello globale.

 

Uno degli elementi chiave per rendere la fusione una fonte energetica commercialmente sostenibile riguarda lo sviluppo di tecnologie dedicate alla gestione del ciclo del combustibile. In questo ambito, RH3OVA fornisce servizi end-to-end che coprono l’intero ciclo di vita del combustibile: dagli studi di fattibilità e progettazione nelle fasi iniziali fino all’implementazione delle soluzioni e al supporto operativo degli impianti.

I principali combustibili utilizzati nei processi di fusione sono il deuterio e il trizio. Il deuterio è un isotopo dell’idrogeno ampiamente disponibile in natura e può essere estratto dall’acqua di mare, mentre il trizio è un elemento estremamente raro che deve essere prodotto e gestito con particolare attenzione. Per questo motivo, una gestione efficiente dell’intero ciclo del combustibile è un fattore determinante: dalla produzione e dall’impiego nella generazione di energia, fino al recupero dai gas di scarico, alla purificazione e al successivo riutilizzo.

Stephen Wheeler, Executive Director, Tritium Fuel Cycle, UKAEA, ha dichiarato: “Dopo aver gestito il Joint European Torus, che è stato per oltre 40 anni l’impianto a fusione deuterio-trizio più potente al mondo, e con 30 anni di esperienza nelle operazioni sul trizio, il Regno Unito è leader nelle tecnologie del ciclo di questo combustibile. Tuttavia, affinché la fusione diventi una fonte di energia commercialmente sostenibile, questo know-how dev’essere portato a livello industriale. RH3OVA offrirà modelli digitali d’eccellenza per il processo, validati attraverso dati reali e rappresentativi delle applicazioni nel campo della fusione. RH3OVA combinerà inoltre le competenze scientifiche e operative di UKAEA con la capacità industriale su larga scala di Eni, valorizzando questa esperienza congiunta per accrescere la conoscenza e la comprensione nel settore della fusione.”

Lorenzo Fiorillo, Direttore Technology, R&D & Digital di Eni, ha dichiarato: “L’energia da fusione ha il potenziale di ridefinire lo scenario energetico globale e in Eni siamo impegnati su più fronti a trasformare questo potenziale in progressi industriali concreti. La nostra partnership con UKAEA ha per noi un grande valore strategico e rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo dell’innovazione e nella trasformazione dell’eccellenza scientifica in soluzioni applicative reali. Oggi, insieme a UKAEA, proseguiamo il nostro impegno congiunto per avanzare ulteriormente nel campo della fusione, con particolare attenzione al ciclo del combustibile. Questo percorso si basa sulla collaborazione che ha portato allo sviluppo, iniziato lo scorso anno, della struttura UKAEA-Eni H3AT Tritium Loop Facility destinata a diventare un impianto di scala mondiale nel suo genere. RH3OVA, d’altra parte risponderà alla crescente domanda di competenze tecniche specialistiche e servizi di ingegneria integrati dedicati al ciclo del combustibile, che rappresenteranno fattori abilitanti indispensabili per il funzionamento delle centrali a fusione che utilizzano deuterio e trizio come combustibili”

Il lancio di RH3OVA contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi strategici presenti nella strategia britannica per la fusione e strategia organizzativa di UKAEA  rafforzando ulteriormente la collaborazione tra Eni e UKAEA e l’impegno congiunto volto a rendere l’energia da fusione una realtà commerciale.

I progetti in corso con UKAEA per gli sviluppi commerciali dell’energia da fusione, insieme alle altre iniziative attive, confermano un posizionamento sempre più strategico di Eni in questo ambito.

 

fonte: Eni 

nella foto: Sistema glovebox progettato per la gestione del trizio nell’Active Gas Handling System presso Culham Campus di UKAEA, Imagery © United Kingdom Atomic Energy Authority

 

 

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