Analisi dei dati, manutenzione e assistenza al cliente da remoto: la strategia di AUMA per supportare i propri clienti

3 Agosto 2020
Auma

Intervista a Daniele La Spada, Technical Service Manager di AUMA Italiana srl

 

La recente epidemia di COVID-19 ha certamente messo a dura prova il mondo produttivo e molte attività hanno dovuto fermarsi. Quali sono state le ripercussioni sul vostro servizio di assistenza?

Eccezion fatta per gli interventi su impianti considerati strategici come quelli di produzione di energia e del ciclo delle acque, i nostri tecnici non hanno potuto operare in situ durante il lockdown. Le attività di manutenzione si sono fortemente ridotte.

Abbiamo però incrementato le attività di assistenza telefonica, guidando se così si può dire, le mani degli operatori d’impianto nell’esecuzione delle corrette attività in funzione della diagnosi telefonica effettuata. Tuttavia, dove presenti macchine equipaggiate con unità di controllo intelligenti, di nuova generazione, abbiamo potuto, con le dovute e necessarie autorizzazioni, eseguire    direttamente da remoto la diagnostica e le operazioni di configurazione. Ciò è stato possibile grazie alla capacità di queste unità di controllo di memorizzare in appositi registri le variazioni di alcuni parametri vitali. Queste possono poi essere lette da un apposito programma che consente anche la parametrizzazione della macchina. Disponendo dell’autorizzazione all’uso da remoto di un computer o tablet locale equipaggiato di questo programma, si può operare come se l’attuatore fosse presso la nostra officina, ovviamente a meno di guasti di natura meccanica che richiedono, per loro natura, la presenza fisica del manutentore. La situazione contingente ci rafforza nella convinzione che bisogna spingere sulla digitalizzazione dei sistemi di controllo, sull’auto-diagnostica e sull’offerta di servizi di assistenza improntati alla manutenzione predittiva e su condizione.

 

Eppure, come ha fatto notare lei stesso, spesso è necessario, come dire, metterci le mani non essendo possibile operareAuma 2 da lontano.  

È verissimo, ma l’obiettivo cui dobbiamo puntare è quello di limitare gli interventi fisici sul posto a quelli programmati e di cui si conoscono in anticipo le attività da svolgere e le parti eventualmente da sostituire. Con una accurata programmazione delle scorte di magazzino, si potrebbe persino evitare quasi completamente la presenza di tecnici esterni in impianto. Disponendo di macchine “muletto” le si potrebbero utilizzare provvisoriamente, mentre l’apparecchiatura “titolare” è in revisione, senza fermare la funzione d’impianto servita da quella apparecchiatura. Tutto ciò presuppone la conoscenza della condizione reale dell’attuatore e questo significa avere a disposizione dati di funzionamento affidabili.

 

Come si realizzano queste condizioni?

Da diversi anni gli ingegneri della R&D di AUMA stanno studiando e implementando strumenti e spazi di condivisione e analisi dei dati provenienti dal campo, in modo da consentire alla Ingegneria di Manutenzione di programmare le opportune strategie manutentive.

Al momento sono stati messi in campo tre strumenti che consentono già ora di acquisire e tenere costantemente sotto controllo e in piena sicurezza, i parametri vitali degli attuatori installati. Si tratta, innanzitutto, del programma cui si accennava prima: il Commissioning and Diagnostic Tool (CDT) scaricabile gratuitamente dal nostro sito. Questo applicativo consente di parametrizzare la macchina e di leggere i valori delle variabili di cui l’attuatore tiene memoria (occorrenze di allarmi e guasti, numero di avviamenti, temperatura motore e unità di controllo, vibrazioni, durata attività del motore, etc). Dall’applicativo possono essere inviati degli snapshots per analisi o direttamente via email, o sull’AUMA Cloud, lo spazio condiviso tra AUMA e il cliente dove vengono raccolte tutte le informazioni dei singoli attuatori. Ogni cliente può costruire, in modo facile e veloce, un profilo dove ordinare le informazioni dei propri attuatori. Si viene così a creare un vero e proprio database degli attuatori installati a partire dai dati acquisiti in campo via CDT o attraverso l’AUMA Assistant App, anch’essa scaricabile gratuitamente. La App consente facilmente di creare una lista di valvole, e, semplicemente scansionando il DataMatrix code della targhetta dell’attuatore ed attribuendolo a ciascuna valvola, creare la base dei dati. Si possono inoltre scaricare i documenti tecnici delle apparecchiature (schemi elettrici, disegni, etc), effettuare settaggi e realizzare ed inviare gli snapshots per analisi.

 

Auma 3L’uso di queste tecnologie sembra necessitare di competenze specifiche. AUMA organizza dei corsi di formazione per il personale che si occupa della manutenzione?

Il loro uso è più semplice di quanto possa sembrare.

Ma certamente sì, già da molti anni l’AUMA Academy mette a disposizione dei clienti corsi tecnici di vario livello e competenza. I corsi possono essere personalizzati in funzione delle esigenze dei singoli clienti, anche tenendo conto dei requisiti richiesti dalla norma UNI 11420 per la qualifica del personale di manutenzione.

ARTICOLI CORRELATI

Flir

La nuova FLIR GF77 Gas Find IR Series per la rilevazione di gas

FLIR amplia le funzionalità della precedente versione della termocamera GF77 per la rilevazione di metano offrendo...

reichelt elektronik

L’industria italiana guarda al futuro e investe in nuove tecnologie

E’ quanto emerge dall’analisi condotta dall’Istituto di Ricerca OnePoll per reichelt elektronik che mostra investimenti crescenti sul fronte della...

MIM

MIM di Kobold, l’ultimo misuratore di portata compatto

Kobold, produttore leader nella strumentazione, continua il suo impegno nella progettazione e nello sviluppo di strumenti di misura...

Pin It on Pinterest

Share This