Automation Day: nuove sfide e opportunità portate dall’automazione nell’industria Life Science

4 luglio 2019
Automation day

Nella giornata del 27 giugno, nella suggestiva cornice dell’Hotel Enterprise di Milano, ha avuto luogo “Automation Day”, un’intera giornata dedicata alle nuove sfide dell’industria del Life Science in un contesto sempre più all’avanguardia e regolamentato.

Dopo una breve introduzione del CEO di m-Squared, Manuel Bellasi, l’intervento di apertura della QP e QA Manager Corrado Taborelli ha fornito un affresco delle nuove frontiere del QC in produzione. Il QC nel tempo è entrato sempre più nel mirino delle ispezioni da parte delle autorità, e il Dr. Taborelli ha descritto l’evoluzione delle strumentazioni analitiche prima e dopo l’avvento della Data Integrity, soffermandosi su come l’approccio abbia cambiato la percezione del dato fornito dal Controllo Qualità, ponendolo sempre più sotto i riflettori.

Sarà necessaria una sempre maggiore integrazione e automatizzazione della strumentazione e dei software di laboratorio al fine di fornire un dato sempre più integro, veritiero e di difficile manomissione. Nonostante però la data integrity non sia più una “moda” del momento ma un vero e proprio leit motiv, le aziende italiane sono ancora in ritardo nell’adozione di tale “approccio culturale”: Taborelli suggerisce che una corretta gap analysis è essenziale per fornire un remediation plan efficace e ad hoc per la propria situazione aziendale. È indispensabile, tuttavia, analizzare correttamente i processi ed individuarne gli scostamenti prima di implementare i requirements della data integrity: solo in questa maniera sarà possibile intraprendere la giusta direzione senza ritrovarsi a subire i cambiamenti, bensì imparando a governarli. 

Andrea BernardiniProduct Manager Automation & IT, proseguendo sul filone delle analisi di laboratorio, ha introdotto alla platea una nuova dimensione, quella delle analisi cliniche, un mondo apparentemente lontano dall’industria farmaceutica ma con la quale condivide lo stesso comune destino: il futuro del laboratorio di analisi non può che essere l’automazione. Attraverso un breve excursus sulle tecnologie del passato, Bernardini ha spiegato come dal test manuale si è giunti alla Total Lab Automation (TLA), una necessità evolutiva spinta dalle nuove esigenze (riduzione dei tempi di analisi, aumento di campioni da analizzare) e resa possibile dalle tecnologie innovative. La digressione sul modello HUB and Spoke ha chiarito come sia necessario un nuovo modus operandi nelle analisi cliniche che riesca a coniugare adeguatamente non solo l’incremento dell’efficienza ma anche i nuovi standard organizzativi imposti.

L’automazione rappresenta sempre la giusta direzione per poter riuscire a monitorare il tutto assicurando un continuos improvement. La dottoressa Donatella SimoneAutomation Validation Engineer, ha riportato l’attenzione della platea sulla data integrity e su come la generazione dei record elettronici rappresenti una componente fondamentale durante la validazione dei sistemi GMP al fine di fornire la massima affidabilità. Per affrontare al meglio sia il testing che la validazione dei dati, occorre conoscere i contenuti di entrambe le normative vigenti, Annex 11 delle european GMP ed il CFR 21 part 11 dell’FDA; tramite un’analisi comparata delle due regolamentazioni sarà possibile infatti implementare una strategia adeguata, convalidando in maniera opportuna i sistemi aziendali. Il Dr. Luca Sala, Validation Manager ha successivamente approfondito ulteriormente il tema della validazione, presentando gli step necessari per poterla affrontare in maniera adeguata e offrendo diversi spunti di riflessione sia tecnici che etici. Non basta convalidare in modo robusto un sistema: pur impostando correttamente gli URS (User Requirements Specifications), esso potrebbe rischiare sempre la corruzione in futuro. Bisogna monitorarne la robustezza ed individuarne i punti deboli, rafforzandoli e facendo in modo meno che i dati generati siano sempre modificabili. La possibilità di modificare un dato in ambito farmaceutico non sarebbe unicamente sintomo di un sistema poco affidabile, bensì potrebbe fornire un farmaco potenzialmente pericoloso al paziente. 

A seguire, l’intervento del Dr. Sandro de Carisconsulente CSV, che ha risposto agli interrogativi sollevati dai precedenti speakers andando a rafforzare il concetto di dato. La produzione del dato non solo deve essere automatizzata, sicura, conforme alle normative CFR part 11 e Annex 11, ma tutto ciò che è all’origine del dato deve rispecchiare il dato stesso: non si parla più di dato ma di manufacturing data life cycle. Durante la tavola rotonda, ripetutamente si è accennato alla sicurezza dei dati, in modo da ottenere un prodotto che sia in linea non solo con le normative ma anche con le aspettative del paziente. Come è possibile produrre dati sicuri in automazione se per prima cosa non sono sicuri i sistemi con cui li produciamo? Da questo interrogativo ha preso le mosse l’intervento del Dr. Gian Paolo Baranzoniconsulente ICT, svelando gli strumenti e le strategie adeguate per ottenere la cybersecurity in azienda, indispensabile per poter operare in sicurezza. Per ottenere sicurezza, automazione, qualità ed efficienza occorre mantenersi al passo con lo sviluppo tecnologico, andando nella direzione dell’evoluzione. Dove saremo però nei prossimi 5 anni? “Stiamo già pianificando oggi l’azienda di domani” è la risposta finale del CEO di m-Squared Manuel Bellasi: solo attraverso l’acquisizione di dati dal campo, in modo strutturato e organico, rendendo i dati leggibili e alla portata di tutte le funzioni aziendali sarà possibile rispondere adeguatamente alle richieste del mercato sia in termini di competitività di costi che di qualità. Vista l’importante dimensione degli investimenti necessari, non sarà possibile improvvisare tutto questo all’ultimo momento bensì è necessario iniziare a pianificare fin da subito lo sviluppo, l’automazione, la qualità e i processi che permetteranno all’azienda di poter rimanere competitiva tra 5 anni, quando tutto questo sarà ormai dato per scontato e le sfide da affrontare saranno altre.

m-Squared Consulting srlè un’azienda specializzata in servizi di consulenza, staffing e formazione nel settore Life-science.Rispondiamorichieste di mercato proponendo esclusivamente consulenti senior e formulando soluzioni specifiche e flessibili.   Offriamo servizi e formazione in ambito QA, RA, Farmacovigilanza, IT e Supply Chain. Adottiamo un approccio sistemico, con un project management puntuale e rigoroso, capace di gestire progetti complessi e personalizzati. Interagiamo con funzioni aziendali differenti – regolatorio, legale, marketing, HR – allo scopo di soddisfare le aspettative del cliente rispettando tempi e budget previsti, garantendo l’assenza di brutte sorprese. La crescita del nostro cliente è la nostra, nel rispetto dei ruoli, dell’onestà e dell’etica professionale. Monitoriamo il mercato in modo sistematico per garantire un approccio sempre aggiornato e in linea con la costante evoluzione dell’industria.

 

Fonte: m-Squared Consulting

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