Enel: la filiera dell’energia migliora grazie ai droni

31 Dicembre 2019
droni

Logistica, grande distribuzione, ispezione e monitoraggio. I droni assumeranno un ruolo centrale nell’industria del futuro: Enel li sta già utilizzando in varie fasi della produzione e distribuzione di energia

 

Intelligenza artificiale, energy storage, realtà aumentata e virtuale, blockchain, robotica. Questi alcuni degli ambiti di riferimento delle Innovation Community di Enel, dieci “comunità” dedicate ai temi cruciali della tecnologia del futuro. In questo cocktail di innovazione spiccano in particolare i droni.

 

Per la società guidata da Francesco Starace, le applicazioni dell’utilizzo dei droni in vari comparti dell’azienda sono ormai un punto fermo, tanto che ai piccoli velivoli radiocomandati è stato dedicato anche un meet-up dell’innovazione il 20 novembre scorso. «I droni nascono come “sensori volanti” – spiega Francesco Grimaccia del Politecnico di Milano – ma se sono messi in condizione di elaborare e condividere dati, per esempio in cloud diventano oggetti all’avanguardia». I numeri d’altronde parlano chiaro: un mercato che vale ad oggi globalmente circa 5.3 miliardi di euro con 275 mila unità vendute nel 2018 e che dovrebbe espandersi ulteriormente e raggiungere i 12 miliardi entro il 2025.  Fondamentale anche uno sguardo alla legislazione: in Italia i droni sono considerati a tutti gli effetti degli aeromobili, definiti da leggi speciali e normati da regolamento comunitario e di ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). La normativa sia a livello europeo che nazionale è piuttosto stringente per ridurre al minimo eventuali usi impropri. Proprio in sinergia con ENAC e ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo), Enel ha cominciato nel 2012 ad implementare questa tecnologia all’interno del proprio modello di business, formando il personale per il pilotaggio e conducendo numerose attività di sperimentazione.

 

Sensori volanti, funzionali e pratici da manovrare

Quale impiego può avere quindi concretamente un drone all’interno di un’azienda come Enel? Ebbene, gli APR – o all’inglese UAV (Unmanned Aerial Vehicles) – presentano molteplici opportunità per i più svariati campi industriali, specie in ambito gestione, produzione e distribuzione dell’energia. Si pensi ad esempio a tutte quelle attività di manutenzione su beni ed impianti che occupano aree estese o di difficile accesso, oppure a casi di ispezioni o altre procedure in ambienti pericolosi che mettono a rischio l’operatore.   Speciali sensori istallati sul telaio, fanno degli UAV i più versatili data collector in circolazione: immagini e video ad alta definizione consentono ad Enel di monitorare i propri impianti sia in diretta che per indagini successive attraverso software di fotogrammetria. Le tipologie di APR utilizzate vanno dai “cluster small” (droni con payload, ovvero il peso complessivo che il drone deve sollevare, non customizzabile), “light” (droni con payload customizzabile), “advanced” (droni autonomi) e “indoor” (per ispezioni in luoghi confinati o chiusi).

 

I progetti in corso all’interno di Enel

Enel droni

Termografie, indagini strutturali, ispezioni. Queste sono alcune delle operazioni che Enel già sta riservando ai droni all’interno dell’azienda. Le infrastrutture del gigante energetico italiano interessate vanno dagli impianti termoelettrici, alle linee di distribuzione, dai bacini idroelettrici ai parchi eolici e fotovoltaici. Nel comparto elettrico, classiche mansioni degli APR sono di tipo ispettivo; un esempio sono le manutenzioni preventive mirate a ridurre al minimo i guasti di tutta la catena di produzione e distribuzione dell’elettricità senza doverne interrompere il funzionamento. Solo in Italia, E-distribuzione ha annunciato il noleggio di 250 droni che andranno a dotare ogni unità operativa sul suolo italiano per «brevi ispezioni e rapido dispiego in condizioni di emergenza». All’interno di Enel Green Power, gli APR operano in tutto il processo di generazione dell’energia, dal monitoraggio delle attività di costruzione ed esercizio, alla sicurezza e al site assessment degli impianti. In dettaglio, le ispezioni possono riguardare le turbine eoliche (che arrivano talvolta ad altezze di 60-100 metri e diametri di pala superiori ai 100), i bacini di raccolta e le dighe negli impianti idroelettrici ed i campi solari, con indagini termografiche sui pannelli ed analisi sui tracker – i sensori che posizionano opportunamente i pannelli solari rispetto al sole. Miglioramento dell’efficienza e riduzione dei tempi delle operazioni.

 

Un futuro brillante

Come abbiamo visto i campi di utilizzo dei droni in ambito industriale ed energetico sono molteplici. Le stime più accreditate della Federal Aviation Administration (FAA) si attendono una vera e propria esplosione del mercato di UAV nel prossimo lustro. Droni di nuova generazione, con gradi crescenti di autonomia e di intelligenza artificiale a bordo, diventeranno punti di riferimento all’interno delle realtà industriali più diverse. Sviluppi ulteriori con l’avvento del 5G permetteranno di incrementare i raggi d’azione per portare a termine operazioni sempre più complesse. È prevedibile uno scenario globale dove “manned” e “unmanned” – aviazione ordinaria e quella senza equipaggio – saranno sempre più interconnesse con costante scambio di dati. Una tecnologia, quella dei droni, dalle potenzialità davvero enormi.

 

Fonte: Rinnovabili.it

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