Google cerca soluzioni per conservare l’energia rinnovabile

16 Agosto 2017
Google

Google vuole conservare in modo efficiente l’energia prodotta, per evitare sprechi e per averla ogni volta che c’è bisogno

 

Google vuole “risolvere” una delle questioni più importanti per le rinnovabili: conservare in modo efficiente l’energia prodotta, per evitare sprechi e per averla ogni volta che c’è bisogno. Per questo sta lavorando a un sistema che sfrutta due elementi abbastanza inusuali: il sale e l’antigelo. Il progetto, anticipato dal sito di Bloomberg, ha nome in codice “Malta” ed è in capo alla divisione “X” di Alphabet, quella dedicata alle tecnologie più innovative e sperimentali.

Il cuore del sistema sono quattro cisterne: due sono riempite di sale e altre due di antigelo o altri idrocarburi liquidi.

L’energia generata da sole, vento o altre rinnovabili viene assorbita sotto forma di elettricità e convertita in aria calda e fredda: la prima scalda il sale e l’altra, tipo frigorifero, raffredda l’antigelo. Il processo si può invertire: l’aria calda e l’aria fredda vengono fatte scontrare generando forti raffiche che, tipo jet, fanno girare una turbina e generano nuova elettricità. Questa può essere immessa nella rete al momento del bisogno.

Tra i pregi del sistema il fatto che può essere posizionato ovunque, che potrebbe durare più a lungo delle batterie agli ioni di litio e che potrebbe non essere troppo costoso. La tecnologia, secondo quanto riferito dal direttore di X Obi Felten, è matura abbastanza da poter cercare partner per realizzarne un prototipo da connettere a una rete energetica.

Tra i consulenti del progetto c’è Robert Laughlin, premio Nobel per la fisica nel ’98.


Fonte: Ansa

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