L’impianto solare termodinamico con tecnologia ENEA

13 dicembre 2017
Progetto MATS solare termodinamico

L’ambasciatore italiano al Cairo visita l’impianto solare termodinamico che utilizza tecnologia Enea

 

Utilizza la tecnologia del solare termodinamico sviluppata dall’ENEA l’impianto da 1 MW realizzato in Egitto con il progetto MATS e visitato di recente dal nuovo ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Ad accogliere Cantini il 30 novembre nella “Città della Scienza e Tecnologia” di Alessandria d’Egitto, dove è stata costruita la centrale solare, i ricercatori ENEA del Dipartimento Tecnologie Energetiche Alberto Giaconia e Giampaolo Caputo, che hanno illustrato le caratteristiche fondamentali dell’impianto basato sulla tecnologia del solare a concentrazione ideata dal Nobel Carlo Rubbia.

Coordinato dall’ENEA e cofinanziato da Unione Europea e dal governo egiziano, “il progetto MATS dimostra la validità della tecnologia sviluppata dall’ENEA – sottolinea Giaconia, responsabile del progetto – ma anche la capacità di cooperare con le realtà locali e di trasferire competenze tecnologiche nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare”.

“L’obiettivo – conclude il ricercatore – è di replicare questa esperienza in altri luoghi del territorio egiziano e più in generale del Nord Africa e del Medio Oriente, per favorire e diffondere tecnologie innovative in una logica di cooperazione allo sviluppo”.

 

Le caratteristiche tecniche

Porgetto MATS e ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo CantiniAlla base del suo funzionamento c’è l’utilizzo di sali fusi alla temperatura massima di 550°C come fluido di processo e un sistema di accumulo termico, che permette di distribuire energia anche in assenza della radiazione solare. Questo impianto solare di piccola taglia (1 MW) può lavorare sia off-grid che connesso alla rete elettrica.

Esso è costituto da 18 collettori solari, ciascuno lungo 100 metri, per una superficie totale di ‘captazione’ della radiazione solare di 10mila m2, come quasi due campi da calcio.

Il sistema co-generativo è in grado di soddisfare i consumi elettrici di una comunità di oltre 1.000 abitanti e di produrre circa 250 m3 al giorno di acqua dissalata, inoltre può essere integrato con generatori alimentati con combustibili tradizionali e biomasse che garantiscono una maggiore continuità nella produzione di energia elettrica soprattutto di notte e nei periodi invernali.

Fonte Enea

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