Nuovi compound TECACOMP EMI sviluppati da Ensinger

9 Dicembre 2016

Ensinger ha recentemente presentato TECACOMP EMI, nuovi compound per alloggiamenti plastici con funzione di schermatura. Attraverso l’aggiunta di cariche assorbenti, la società ha raggiunto l’obiettivo di attenuare le risonanze, limitando i fenomeni di calo di schermatura.

 

Oggi un alto numero di dispositivi elettronici viene posto in spazi limitati, con densità di potenza e frequenze dei componenti elettrici sempre più elevate. Gli sviluppatori devono dunque progettare i componenti facendo in modo che i differenti dispositivi elettronici non generino tra di loro interferenze, provocate dalle onde elettromagnetiche. Nel caso di alloggiamenti metallici (oppure rivestiti in metallo) e di materie plastiche conduttive, è possibile che si creino riflessioni multiple (risonanze ambientali), in particolare alle frequenze più alte. Ciò causa una minore efficacia di schermatura a frequenze differenti e può provocare malfunzionamenti oppure rischi per la sicurezza.

Ensinger propone i compound TECACOMP EMI, studiati proprio per eliminare il rischio di cali di efficacia nella schermatura. La società è riuscita a raggiungere questo risultato grazie all’impiego di additivi assorbenti (che evitano le riflessioni non volute delle onde elettromagnetiche) nel materiale plastico.

Prima della messa in opera, occorre sottoporre i diversi dispositivi elettrici ed elettronici al test per la compatibilità elettromagnetica (EMC), per ottenere il marchio CE. I compound Ensinger facilitano il superamento del test CE, perché assicurano alti livelli di sicurezza operativa anche nel caso di frequenze alte.

TECACOMP EMI rappresenta un materiale innovativo pensato per le tecnologie di alloggiamento, più funzionale rispetto al metallo o alla plastica rivestita in metallo. I nuovi compound sono intrinsecamente conduttivi e possono essere direttamente stampati a iniezione. In virtù di questa tecnologia, la scelta del design è assolutamente libera e comprende anche forme complesse. Una volta stampato, il materiale ha già la funzione di schermatura; non sono necessarie altre lavorazioni per l’applicazione di nuovi strati oppure ulteriori post-trattamenti (per esempio, la sbavatura o l’applicazioni di inserti). Infine, il nuovo materiale ha proprietà di schermatura non influenzate da eventuali fluttuazioni di spessore o da graffi o scheggiature e assicura una protezione dalle scariche elettrostatiche (ESD).

 

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