Sensori capacitivi: senza contatto e senza retroazione

7 Aprile 2020
sensori capacitivi

I sensori capacitivi consentono un riconoscimento affidabile di pressoché tutti i materiali nel settore dell’automazione.

Con i sensori capacitivi Leuze è possibile rilevare ad esempio anche il livello di riempimento di liquidi o di materiale sfuso a contatto diretto con il materiale o attraverso una parete del contenitore non metallica.

Pertanto, oltre al posizionamento di oggetti, altri campi di applicazione significativi sono il monitoraggio del flusso dei materiali, la protezione da overflow e il riconoscimento di perdite, ad es. nell’intralogistica e nell’automazione di laboratorio.

 

Il controllo del contenuto durante l’imballaggio del prodotto ed il controllo dell’altezza delle pile anche in caso di stampe riflettenti, rappresentano delle valide possibilità di impiego nel settore del packaging. Nella sfera del controllo della presenza, i sensori capacitivi riconoscono pressoché tutti i materiali e sono in grado di riconoscere anche le superfici riflettenti senza errori.

Con questi sensori è possibile riconoscere oggetti altamente strutturati e privi di forma stabile, come ad esempio il livello di riempimento di liquidi o di materiale sfuso, a contatto diretto con il materiale o attraverso una parete del contenitore non metallica, ed eseguire il controllo della completezza. Il funzionamento di questi sensori è affidabile e sicuro anche in ambienti molto polverosi o con elevata presenza di sporco. Varie forme e portate elevate completano la gamma di prodotti Leuze adatta pressoché a ogni ambito applicativo dell’automazione industriale.

Grazie al grande assortimento di sensori optoelettronici, induttivi e ad ultrasuoni Leuze potrete trovare soluzioni per tutte le richieste di riconoscimento da un unico fornitore.

Sensori capacitivi cilindrici
La forma cilindrica compatta è utilizzabile universalmente per svariate operazioni di riconoscimento. È disponibile, a scelta, un alloggiamento di plastica, acciaio inox o metallo. Per requisiti chimici più elevati, è disponibile anche una variante in PTFE (Teflon). La possibilità di regolazione della portata di riconoscimento consente un uso estremamente flessibile di queste varianti.

Sensori capacitivi cubici
I sensori cubici in plastica con elevato grado di protezione sono disponibili in vari formati, ad esempio per il riconoscimento di perdite o come sensori per tubi. La possibilità di regolazione della portata dei sensori consente un funzionamento ottimale nonostante la dipendenza dal tipo di materiale.

Sensori capacitivi PTFE
Questi sensori particolarmente resistenti, dotati di alloggiamento in Teflon (PTFE), sono adatti ad elevate sollecitazioni chimiche dovute, ad esempio, all’uso di detergenti.

Sensori capacitivi IO-Link
Per un’elevata trasparenza del processo non bastano gli stati di commutazione e i dati attuali del sensore. Il sensore dispone di un’interfaccia IO-Link che consente l’ottimizzazione del processo, anche nell’ottica dell’Industria 4.0.

 

Fonte: Mepax

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