
A Rivoli (Torino) un confronto tra ricerca, industria e operatori sul campo per applicazioni di spettroscopia ottica in scenari critici e decisioni operative.
Il 21 aprile 2026, presso la sede di Anton Paar Italia a Rivoli (Torino), si è svolto l’evento “Spettrometria ottica al servizio della difesa e di una società più sicura: applicazioni CBRN ed investigazione per identificazione rapida e decisioni operative”, un appuntamento che ha riunito mondo accademico, istituzioni e operatori della sicurezza per esplorare il ruolo delle tecnologie analitiche avanzate in scenari critici.
La giornata ha rappresentato un concreto momento di incontro tra ricerca scientifica e applicazioni operative, con un focus sull’impiego della spettroscopia ottica — in particolare Raman e FT-IR — come strumento strategico per l’identificazione rapida di sostanze in ambito CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare).
Promosso da Gianfranco Groppelli, Sales Manager di Anton Paar Italia, l’evento nasce dalla volontà di favorire il dialogo tra realtà complementari: da un lato l’innovazione tecnologica, dall’altro l’esperienza di chi opera quotidianamente sul campo per garantire la sicurezza pubblica.
Ad aprire i lavori è stato Fabrizio Scoffone, CEO di Anton Paar Italia, che ha sottolineato l’importanza di rendere accessibili tecnologie avanzate anche in contesti operativi complessi, evidenziando il ruolo dell’azienda come facilitatore tra innovazione e applicazione concreta.
Un programma tra scenari operativi e tecnologie analitiche
Il programma della giornata ha seguito un percorso strutturato, partendo dall’analisi delle minacce fino ad arrivare all’applicazione pratica in laboratorio.
La prima sessione, guidata da Fabrizio Malaspina (Comando Vigili del Fuoco di Torino), ha offerto una panoramica sui contesti operativi CBRN e sulle principali minacce chimiche, affrontando il tema della risposta immediata e dell’investigazione sul campo tra TIC, HazMat e CWA. Forte di oltre vent’anni di esperienza in ambito CBRN e missioni internazionali, Malaspina ha portato una visione altamente operativa e concreta.
A seguire, Matteo Guidotti (CNR-SCITEC e membro del Scientific Advisory Board dell’OPCW) ha approfondito il confronto tra tecniche spettroscopiche Raman e FT-IR, analizzando vantaggi e limiti della strumentazione portatile rispetto a quella da laboratorio. Il suo contributo ha evidenziato come queste tecnologie siano sempre più centrali nei processi di identificazione e mitigazione dei rischi chimici.
Il focus si è poi spostato sulle matrici complesse con l’intervento di Chiara Bisio e Stefano Marchesi (Università del Piemonte Orientale), che hanno illustrato le potenzialità delle spettroscopie ottiche in contesti reali, dove interferenze e complessità dei campioni rappresentano una sfida significativa. Le loro attività di ricerca spaziano dallo sviluppo di materiali avanzati alla decontaminazione di sostanze pericolose e applicazioni ambientali.
La sessione successiva, condotta da Hendrik Schulze (Anton Paar), ha affrontato il tema dell’identificazione spettroscopica di sostanze sconosciute sia in laboratorio sia sul campo, evidenziando l’importanza di strumenti affidabili e immediatamente utilizzabili in scenari operativi.
Nel pomeriggio, un modulo applicativo dedicato all’uso della spettroscopia Raman in contesti di emergenza ha presentato casi d’uso concreti, rafforzando il legame tra teoria e pratica.
Dalla teoria alla pratica: laboratorio e applicazioni reali
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato rappresentato dalle sessioni pratiche in laboratorio, guidate dagli specialisti Anton Paar Carmine Invigorito e Alberto Rubin Pedrazzo, insieme a Stefano Marchesi. I partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente l’utilizzo di strumentazione Raman e FT-IR per attività di screening rapido sul campo e analisi approfondita in laboratorio.
Questa esperienza ha evidenziato come l’integrazione tra tecnologie portatili e sistemi da banco consenta di coprire l’intero flusso operativo: dall’identificazione preliminare fino alla caratterizzazione dettagliata delle sostanze.
Collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria
La partecipazione di enti accademici e di ricerca — tra cui CNR-SCITEC e Università del Piemonte Orientale — insieme a rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Corpi dello Stato, tra cui Esercito Italiano, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare e Corpo Militare dell’Ordine di Malta, ha confermato il valore strategico della collaborazione interdisciplinare.
L’evento ha messo in luce come il futuro della sicurezza passi attraverso l’integrazione tra eccellenza scientifica e capacità operativa. In questo scenario, la spettrometria ottica si afferma come uno strumento chiave per supportare decisioni rapide, informate e sicure.
Anton Paar si conferma così non solo come fornitore di tecnologie avanzate, ma come partner attivo nella costruzione di un ecosistema in cui innovazione e operatività dialogano in modo efficace.



