TerraSharp sostiene la viticoltura di precisione con droni e machine learning

16 agosto 2019
TerraSharp

Sostenere l’efficienza e la sostenibilità dell’agrifood 4.0, in particolare della viticoltura di precisione, offrendo al cliente soluzioni e servizi data driven di supporto decisionale grazie all’applicazione di tecnologie avanzate per l’acquisizione di informazioni sullo stato di salute dei vigneti. È questo lo scopo di TerraSharp, società di consulenza e servizi innovativi, nata nel 2017 come spin-off di GreenSharp specializzata nel settore IT.

Più precisamente TerraSharp offre consulenza agronomica a 360° per interventi mirati di ottimizzazione rispetto alle problematiche rilevate. Un servizio reso possibile da un’elaborazione consistente dei dati rilevati da droni, che sono poi processati e analizzati grazie ad algoritmi proprietari di image analysis, image recognition e machine learning.

Oltre all’Italia, Terrasharp opera anche in Sudafrica e Romania ed ha all’attivo più di 350 voli per oltre 4.000 ettari sorvolati. Impiega 20 collaboratori di cui 8 impegnati in R&D, attività che sviluppa sia autonomamente sia tramite collaborazioni accademiche, come ad esempio con l’Università Cattolica di Piacenza, che permettono di studiare e validare algoritmi e servizi. Verticalizzati su alcune esigenze specifiche della viticoltura, molti sono declinabili anche in altri ambiti agricoli.

La proposta integrata di servizi core

Nel 2018 è stato sviluppato un sistema proprietario evoluto in grado di raccogliere, elaborare e fornire dati e informazioni riguardanti diversi aspetti delle colture, ribattezzato metodo Complit.

Si parte da una valutazione iniziale con analisi a campione delle colture e delle principali caratteristiche del terreno, con l’individuazione delle eventuali problematiche, che permettono di targetizzare al meglio le successive analisi dei risultati.

Si passa poi al conteggio piante presenti in vigneto, che consente di evidenziare quelle mancanti o prossime alla morte per mettere in atto interventi specifici di rinforzo.

Si realizzano mappe di vigoria: l’appezzamento viene suddiviso in sotto-aree con piante che hanno livelli di vigoria simile, per prevedere la concimazione a rateo variabile e uniformare i livelli produttivi per limitare perdite o surplus.

Infine, si procede con l’ottimizzazione delle risorse idriche per interventi mirati di manutenzione e riequilibro in caso di stress idrico o ristagni, grazie all’identificazione di problemi di irrigazione.

Tecnologie avanzate per l’elaborazione dei dati

La raccolta dati avviene tramite rilevamento da drone: un quadricottero dotato di telecamera multispettrale per una sorveglianza estensiva del terreno e un drone a terra che si concentra su aree specifiche per avere una visione frontale delle piante.

Le immagini vengono processate tramite algoritmi proprietari di image analysis, image recognition e machine learning tra cui lo scontornamento automatico per la ricomposizione delle immagini nell’ortomosaico. Step successivo e finale è la verifica delle immagini tramite test a terra (ground truthing).

I dati ottenuti e oggetto di consulenza vengono condivisi con il cliente attualmente tramite una piattaforma web; è in fase di sviluppo un’applicazione per smartphone per una maggior autonomia del cliente finale .

I prossimi servizi 4.0 previsti

Tra i servizi innovativi che saranno introdotti da TerraSharp ci sono:

  • Previsioni produttive partendo dalle mappe di vigoria confrontate con foto delle singole piante e campionamenti. Estendendo il dato delle singole piante, tramite algoritmi proprietari, alle aree di vigoria e al campo intero si può stimare la produzione presente in quel momento.
  • Rilievo malattie per azioni più mirate di prevenzione o intervento grazie alla red leaves detectionper identificare patologie o carenze nutrizionali che colpiscono le colture.

Alla ricerca di soluzioni innovative da applicare al mondo agricolo, TerraSharp collabora anche con terze parti per alcuni servizi e può fornire consulenza anche su fornitori esterni per le soluzioni proposte.

Fonte: Agrifood.tech

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