
124,4 milioni di euro in investimenti globali, 227 novità motion plastics e nuove filiali per garantire fornitura rapida, maggiore vicinanza al cliente e competitività anche in un contesto incerto.
Nonostante il contesto globale complesso, nel 2025 igus ha registrato un fatturato di 1.155 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente.
Cina, Germania e Stati Uniti si confermano i principali mercati, rappresentando complessivamente circa il 60% delle vendite. L’organico ha raggiunto 5.423 collaboratori a livello mondiale, con un incremento di 185 unità rispetto al 2024, di cui 2.044 in Germania.
Per sostenere lo sviluppo delle competenze, l’azienda ha inaugurato la Training Factory presso la sede centrale di Colonia, con un investimento di 600.000 euro. Nel corso dell’anno, igus ha inoltre destinato 42,2 milioni di euro all’Innovation Center di Colonia, 11,5 milioni di euro in partecipazioni azionarie e 70,7 milioni di euro alle filiali internazionali, a supporto di nuove infrastrutture, tecnologie e capacità produttive, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più rapido e affidabile.
“La qualità dei prodotti e il prezzo non sono più gli unici fattori di differenziazione”, afferma Artur Peplinski, CEO e portavoce del Consiglio di Amministrazione di igus. “I nostri clienti hanno sempre più bisogno di fornitori in grado di consegnare rapidamente e, soprattutto, in modo affidabile, senza dover scendere a compromessi sulla qualità“.
Una leva per una maggiore velocità è l’automazione. Nel nuovo edificio “Phase 8” costruito presso la sede centrale di Colonia, ad esempio, è in fase di allestimento un magazzino di minuteria completamente automatizzato, che – grazie a 1.800 operazioni di stoccaggio e prelievo all’ora – velocizzerà l’evasione degli ordini. Dal punto di vista della produzione, le soluzioni di automazione sviluppate ad hoc contribuiscono a una maggiore produttività, sollevando i dipendenti da compiti di routine, come lo scarico delle 857 presse a iniezione installate a Colonia che producono oltre un miliardo di componenti all’anno. In aree come la crimpatura e la saldatura, i nuovi sistemi automatizzati consentono tempi di produzione fino a 10-30 volte più rapidi rispetto ai processi manuali.
1.500 metri quadrati di spazio aggiuntivo nel laboratorio per le attività di Ricerca e Sviluppo
Per garantire sempre la migliore qualità, quello che era già il più grande laboratorio di prova industriale al mondo è diventato ancora più grande e ora si estende su 5.500 metri quadrati. “Nel nuovo stabilimento, l’aggiunta di 1.500 metri quadrati alle aree di test dedicate ai prodotti dry-tech crea le basi per una maggiore capacità e per nuovi prodotti, come i materiali privi di PTFE e di bisfenolo”, dichiara Peplinski. “Il numero di banchi di prova è aumentato di circa il 20% e con esso il numero di prove: dalle attuali 11.000 a circa 17.000 test eseguiti ogni anno“. Una parte dell’investimento è stata destinata anche allo sviluppo di nuovi strumenti online che consentono ad ingegneri e progettisti di configurare i prodotti in modo automatico, e quindi ancora più semplice e veloce, evitando dispendiosi scambi di disegni con il reparto vendite di igus.
Nuove filiali e produzione locale per una maggiore vicinanza al cliente
igus produce ancora circa il 95% dei suoi componenti in Germania. Tuttavia, in tutto il mondo si osserva la tendenza alla produzione locale. Fenomeni come China first o America first sono espressione di questa realtà. Per comprendere e affrontare le sfide locali e migliorare il proprio ecobilancio, nel 2025 igus ha ampliato gli stabilimenti di proprietà in Cina, Stati Uniti, Polonia, Turchia e Giappone. In molti casi sono stati creati grandi magazzini e ampliati gli stabilimenti dedicati all’assemblaggio. “Con l’espansione delle linee produttive locali solo in Cina e negli Stati Uniti, nel 2025 abbiamo ridotto il peso dei trasporti di circa 1,2 milioni di kg – un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2“, sottolinea Peplinski. L’azienda ha, inoltre, aperto nuove filiali in Australia, Marocco, Costa d’Avorio e Lettonia.
La sostenibilità si conferma una componente centrale della strategia aziendale. Dal 2025, presso la sede di Colonia, la produzione igus è a impatto climatico zero secondo gli indicatori Scope 1 e 2. Anche la piattaforma di riciclo chainge continua a crescere: finora sono state recuperate 235 tonnellate di catene portacavi dismesse. “Un importante passo avanti è la nuova certificazione ISO, che ci permette di dimostrare ai clienti i risparmi di CO2 direttamente collegati al programma di riciclo di catene portacavi”, spiega Peplinski.
227 novità motion plastics per un’ulteriore crescita
I nuovi prodotti igus sono destinati a sostenere la crescita internazionale del gruppo, anche attraverso la penetrazione di nuovi mercati. Lo specialista delle materie plastiche presenterà alla Fiera di Hannover 2026 un totale di 227 novità motion plastics. Tra queste, la prima guida a rulli drylin C, nuovi materiali per la stampa 3D per l’industria del food & beverage e la nuova catena portacavi e-spin progettata per corse lunghe in camera bianca con certificazione Fraunhofer IPA ISO Classe 1. In anteprima ad Hannover anche e-tract AC e DC, nuove soluzioni per la mobilità elettrica. Tra i driver di crescita anche la robotica low cost.
“Il nostro obiettivo è democratizzare l’automazione”, precisa Peplinski. “Crediamo che anche le piccole e medie imprese con budget limitati o senza esperienze pregresse dovrebbero beneficiare dei vantaggi offerti dall’automazione”.
A tal fine, igus continua ad ampliare la piattaforma online RBTX. L’obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente questo ecosistema, trasformandolo in un hub di servizi per soluzioni di automazione complete. In futuro, RBTX non solo raggrupperà componenti e sistemi di oltre 260 noti produttori di robotica, ma potrà anche mettere in contatto l’utente con il giusto partner di integrazione, in modo rapido, trasparente e indipendente dal produttore. Già oggi sono disponibili circa 100 modelli di robot umanoidi di 35 diversi brand. Peplinski riassume: “Vogliamo dimostrare che la crescita sostenibile e l’innovazione tecnologica sono possibili anche in tempi difficili. Con un’attenzione costante alla rapidità delle consegne, alla presenza locale e alle soluzioni di automazione, stiamo tracciando la strada per la crescita – per noi e per i nostri clienti”.
foto: igus, smart cable



