Un impianto nel ferrarese produrrà più di tre milioni di Smc di biometano

14 Dicembre 2021
Un impianto nel ferrarese produrrà più di tre milioni di Smc di biometano

Al via il progetto di realizzazione di un impianto di biodigestione anaerobica che trasformerà 55 mila tonnellate di rifiuti solidi in biometano e compost di qualità.

Entro il prossimo anno la discarica ferrarese accoglierà oltre 50 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani all’anno in meno, che approderanno in un nuovo impianto, costruito nei pressi del polo ambientale Crispa di Jolanda di Savoia. Questo sarà il risultato di un progetto partito nel 2019 che ha visto la divisione Growth Strategy di Areté, società di consulenza, analisi economiche e previsioni nell’agrifood, affiancare Area Impianti, società ferrarese che dal 2015 è proprietaria e gestore del polo Crispa. 

 

Nella fattispecie il progetto comprende la realizzazione di un impianto di biodigestione anaerobica, mediante trattamento della frazione organica verde derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti. La nuova installazione nascerà nel terreno accanto al Polo ambientale Crispa, nel Comune di Copparo, nel ferrarese, e occuperà una superficie di circa 5 ettari. L’impianto è costituito da un digestore anaerobico con tecnologia ‘a secco’ e da un’area di compostaggio che tratta il digestato e la frazione verde. La capacità prevista è di circa 55.000 ton/anno di rifiuti solidi, che saranno suddivisi in 38.000 t/a di frazione organica e 17.000 t/a di sfalci-ramaglie, e produrranno rispettivamente circa 3,3 milioni di Standard metro cubo di biometano e circa 12.500 ton/anno di compost di qualità.

 

Il progetto è stato aggiudicato al termine di un’asta pubblica dalla società Calabra Maceri e Servizi per una cifra oltre i 4 milioni di euro; sarà poi a carico dell’aggiudicatario la costruzione dell’impianto. L’inizio dei lavori è previsto prima della fine dell’anno per concludersi presumibilmente nel 2022.

La profonda conoscenza del settore e dei player e la visione continuamente orientata al futuro hanno fatto in questi anni di Areté un partner d’eccezione anche negli ambiti della consulenza strategica sull’agrifood. Valutare fattibilità e sostenibilità di un’idea di business, definire piani di crescita e sviluppo, identificare nuovi mercati e nuove opportunità, il tutto grazie ad una profonda conoscenza del settore specifico, delle opportunità e dei vincoli dettati dalle normative e dalle policy, e dei player interessati. 

 

“È stato un lavoro lungo ma molto gratificante, – ha asserito Riccardo Finessi, Amministratore Unico di Area Impianti  – sia per il progetto che per il team che ci ha accompagnato in questi ultimi due anni. La professionalità del team Areté, guidato da Ludovico Gruppioni, unita alla puntuale consulenza della squadra di legali coordinati dall’Avv. Antonio Bondesani, ci ha permesso di raggiungere un risultato ambizioso, che porterà il nostro territorio a proseguire il grande percorso intrapreso verso la salvaguardia dell’ambiente attraverso un progetto innovativo di trasformazione dei rifiuti solidi urbani”.

 

“Si tratta dell’ultimo atto di un lungo percorso che ci ha visto assistere Area Impianti fin dal 2019, – dichiara Ludovico Gruppioni, Consulente senior della unit Growth Strategy di Areté che ha coordinato il progetto – con la definizione prima del progetto di valorizzazione del grande lavoro sviluppato da Area per ottenere l’autorizzazione, e poi accompagnandola in tutte le fasi di realizzazione dell’operazione di cessione, coordinando anche il gruppo di lavoro coinvolto nel progetto. La Business unit di Growth Strategy di Areté nasce proprio per assistere le imprese nell’individuazione di opportunità e nell’affiancamento per coglierle al meglio. Il progetto è stato lungo e sfidante, molti sono stati gli adeguamenti e gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare ma è con soddisfazione che possiamo dire di averlo portato a termine.”

 

 

 

 

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