UPM sblocca nuovi mercati basati sulla biologia mentre la bioraffineria di Leuna produce il suo primo prodotto commerciale

14 Gennaio 2026
bioraffineria di Leuna

Una volta pienamente operativo, l’impianto produrrà annualmente 220.000 tonnellate di prodotti biochimici avanzati derivati ​​da legno duro proveniente da fonti sostenibili.

 

UPM, leader mondiale nelle soluzioni per materiali sostenibili, ha raggiunto un traguardo importante nell’avvio della produzione di prodotti chimici commerciali a base di legno nella sua bioraffineria di Leuna, in Germania.

La raffineria, che rappresenta il più grande investimento su scala industriale in prodotti biochimici in Europa, ha avviato la produzione e la commercializzazione di zuccheri industriali.

Dopo aver avviato con successo la degradazione idrotermica del legno su scala industriale all’inizio di quest’anno, la bioraffineria ha ora raggiunto un funzionamento stabile nella separazione di lignina e zuccheri. Questa fase critica del processo è un prerequisito per la conversione degli zuccheri in glicoli rinnovabili e della lignina in cariche funzionali rinnovabili.

“Leuna è una prova significativa dell’impegno di UPM nello sviluppo su larga scala di soluzioni innovative e ad alte prestazioni basate su materiali biologici. Le nostre innovazioni biochimiche ci consentono di entrare in nuovi mercati, creare valore a lungo termine e rafforzare la nostra posizione di leader nei materiali sostenibili di nuova generazione. Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta un passo importante verso la piena operatività di Leuna, la prima bioraffineria al mondo su scala commerciale che trasforma il legno in prodotti chimici di origine biologica“, afferma Massimo Reynaudo, Presidente e CEO di UPM.

I marchi di consumo sono interessati a materiali rinnovabili che offrano un significativo potenziale di risparmio di CO₂ rispetto ai prodotti fossili e alle alternative riciclate o rinnovabili esistenti. I glicoli possono essere utilizzati, ad esempio, negli imballaggi in PET, nei tessuti in poliestere e nei cosmetici, mentre i riempitivi funzionali rinnovabili a base di lignina offrono un’alternativa sostenibile al nerofumo e alla silice nelle applicazioni in gomma e plastica.

UPM prevede di entrare nel mercato con altri prodotti commerciali di Leuna nella prima metà del 2026. Una volta pienamente operativo, l’impianto produrrà annualmente 220.000 tonnellate di prodotti biochimici avanzati derivati ​​da legno duro proveniente da fonti sostenibili.

La bioraffineria di Leuna svolge un ruolo chiave nel favorire la transizione dai materiali fossili a quelli rinnovabili in diversi settori industriali. La strategia più ampia di UPM è in linea con le ambizioni dell’UE in materia di decarbonizzazione e competitività industriale, posizionando l’innovazione basata sulle biotecnologie come motore di crescita per l’Europa.

 

Guarda questo video per saperne di più su UPM e sulla bioraffineria di Leuna.

 

fonte: UPM

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