Cost-saving nel recupero solventi con analizzatori specifici

13 Luglio 2020
Liquisonic

Come sappiamo i solventi come acetone, etanolo, toluene o n-esano sono largamente utilizzati nell’industria chimica e petrolchimica e dopo il loro uso possono essere o eliminati, la via più costosa, o separati e riutilizzati nel processo produttivo.

E’ noto che anche il solvente fresco a volte non presenta il necessario grado di purezza o concentrazione e quindi deve essere oggetto di distillazione per arrivare a specifica. Il monitoraggio delle performances della torre di distillazione è fondamentale sia per raggiungere gli obbiettivi sia per ottimizzare i costi energetici di questa operazione.

 

La rigenerazione dei solventi comporta, infatti, meno costi di approvvigionamento del solvente stesso, meno magazzino e quindi più sicurezza, meno costi per il suo trattamento e meno spese di trasporto per movimentarlo. La strumentazione da campo in termini di misura di portata, pressioni e temperature dà una grossa mano alla gestione del processo ma è con l’utilizzo di strumentazione specifica analitica che si controlla in modo puntuale l’andamento della Produzione.

Molto spesso il Responsabile dell’Impianto o della Qualità associa a questi analizzatori tecnologie di misura costose, impegnative e riservate a tecnici iper-formati come la gascromatografia o la spettrometria di processo che si tira dietro anche ingenti costi di manutenzione dei sistemi di campionamento o di trattamento, il tutto sicuramente in area pericolosa.

TECNOVA HT in partnership pluriennale con Sensotech GmbH Germania, ha scardinato questi postulati proponendo all’industria chimica e petrolchimica la soluzione Liquisonic: questo analizzatore esegue la misura della concentrazione in linea in continuo senza parti in movimento e soprattutto senza necessità di eseguire campionamenti o prelievi del processo grazie al suo esclusivo principio di funzionamento ultrasonico.

Liquisonic è di semplice installazione essendo composto da un sensore di lunghezza, flangiatura e materiale customizzato idoneo anche per processi aggressivi, un cavo di lunghezza a specifica e da una elettronica remotabile in sala controllo o in esecuzione CE ATEX EEx d se necessaria in campo, magari in prossimità del sensore.

Il punto di forza di Liquisonic è sicuramente la completa pre-programmazione dell’unità di controllo da parte della Casa Madre che a seconda dell’applicazione prepara dei dataset, cioè dei modelli analitici già pronti all’uso che non richiedono quindi nessuna particolare laurea o corso di perfezionamento da parte dell’Operatore.

Il secondo grande vantaggio di Liquisonic è la modularità: con la stessa elettronica è possibile gestire fino a 4 sensori contemporaneamente, ad esempio ingresso colonna, uscita colonna e i ricicli con i make-up di solvente fresco. Liquisonic non ha particolari limitazioni per le condizioni di processo potendo analizzare concentrazioni  0 – 100% in peso con range di temperatura da -20 a +140°C mentre le flangiature disponibili sia DIN che ANSI riescono tranquillamente a fronteggiare pressioni dell’ordine delle decine di atmosfere.

 

Clicca qui per maggiori informazioni

ARTICOLI CORRELATI

SPS Italia

La community dell’automazione si incontra sulla piattaforma digitale di SPS Italia

SPS Italia Contact Place al via oggi 28 settembre, con una maratona convegnistica tecnico-scientifica...

Sick

Lector61x di SICK: lettore a camera per codici in miniatura

La tendenza a produrre lotti costituiti da un solo pezzo guida lo sviluppo di nuovi processi produttivi nel settore dell’automazione....

DVZ

Vortex DVZ, misuratore di portata low cost

Il nuovo flussimetro Kobold serie DVZ è particolarmente compatto ed economico e può essere impiegato in modo ottimale per tutte...

Pin It on Pinterest

Share This