I sensori VEGA svolgono compiti di misura complessi nella produzione farmaceutica

25 febbraio 2019
farmaceutica

Nell’industria farmaceutica i processi produttivi si contraddistinguono per l’alto grado di complessità.

Alcuni dei quali si svolgono, ad esempio, in ambienti a rischio di esplosione o soggetti a rigorose norme in materia di protezione ambientale. Di conseguenza la produzione è monitorata da numerosi sensori. ACS Dobfar, un’azienda chimico-farmaceutica privata con sede principale a ca. 10 km da Milano, produce prodotti farmaceutici intermedi di alta qualità, principi attivi (APIs) e farmaci pronti per l’uso. Il core business dell’azienda è costituito dalla produzione di principi attivi e antibiotici, come cefalosporine, penicilline e carbapenemi.

Sui serbatoi di stoccaggio principali, con un’altezza compresa tra 8 e 15 m e un diametro di 2 – 3 m, sono installati una serie di sensori di livello VEGA. Gli strumenti controllano e gestiscono le più diverse quantità di prodotto. Oltre alle materie prime, nei serbatoi sono stoccati anche acidi e solventi.

In questi serbatoi di stoccaggio e nei reattori, il livello e la pressione rappresentano i parametri più importanti. I sensori per la misura di livello sono installati sui serbatoi per le materie prime e le sostanze reflue e sono sensori radar della serie VEGAPULS e VEGAFLEX, ad onda guidata. Il sensore radar a 80 GHz VEGAPULS 64 è ampiamente utilizzato nei reattori. La sua straordinaria focalizzazione e l’ampio guadagno dinamico hanno convinto ACS Dobfar ad integrarlo in modo permanente per la misura di livello dei loro processi, dopo il 2016, anno del suo lancio sul mercato.

Un altro importante compito di misura nello stabilimento italiano è rappresentato dalla misura di pressione, per es. nelle condotte di alimentazione dei prodotti finiti nei serbatoi di stoccaggio. Il VEGABAR 82, sensore di pressione con cella ceramica, viene impiegato anche per il controllo dei processi di produzione e per il monitoraggio dell’azoto nell’inertizzazione. In alcune aree di processo, soprattutto in caso di impiego di sostanze altamente aggressive, si utilizza il VEGABAR 82 con attacco di processo in PVDF, guarnizioni in FFKM e membrane in ceramica. Le applicazioni vanno dalle misure sottovuoto fino a una sovrappressione di 15 bar.                                                                                   Le criticità all’interno di questi processi farmaceutici sono molteplici; anche cristallizzazioni e depositi di sporco sull’antenna del sensore radar possono non garantiva dati di misura sicuri e affidabili. Anche i serbatoi e i reattori di per sé influenzano l’esattezza della misura di livello. Spesso le dimensioni, la geometria ed aspetti correlati al punto di installazione e alla meccanica in generale sono fattori che rendono difficile l’impiego dei sensori di livello. Tuttavia i sensori VEGA hanno dimensioni ridotte che agevolano l’installazione nei punti di misura difficili.

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