Il nuovo modello energetico di ENI

10 Ottobre 2016
Il nuovo modello energetico di ENI

L’AD di ENI Claudio Descalzi ha presentato a Parigi di fronte alla comunità finanziaria l’Environmental Social and Corporate Governance, che racchiude l’evoluzione del modello ENI per lo sviluppo sostenibile delle risorse energetiche e la nuova mission della società

 

In vista delle sfide globali che riguardano la lotta al climate change e la transizione dalle fonti fossili alle energie rinnovabili, anche ENI ha definito un percorso chiaro in direzione della de carbonizzazione, consolidando il suo modello energetico, che associa solidità finanziaria e sostenibilità sociale e ambientale, sempre nel rispetto delle comunità locali.

ENI continuerà dunque a produrre energia, diversificando il mix energetico. Il Mediterraneo resta una delle sue aree strategiche. Qui il colosso si impegna a fornire il fabbisogno energetico per le popolazioni locali di Libia, Egitto (grazie al nuovo giacimento Zohr) e altri Paesi. Eni vende al mercato domestico 43 miliardi di metri cubi all’anno di gas prodotto in 14 Paesi, e in 10 di questi fornisce al consumo locale l’intera propria produzione. Inoltre, nell’area dell’Africa sub-sahariana, ENI è leader nella produzione di energia elettrica.

Sul piano ambientale, la società ha visto un miglioramento continuo delle proprie prestazioni: in dieci anni il livello di gas flaring (gas associato alla produzione e combusto in torcia) si è abbassato di circa il 75% e si stima che entro il 2025 potrà arrivare a 0. Una fase fondamentale nel modello operativo di ENI è quella dell’esplorazione, che viene rafforzata grazie all’allineamento con l’intera strategia upstream, per ottimizzare il time to market nello sviluppo delle scoperte.

Rafforzata anche la strategia integrata a lungo termine verso la decarbonizzazione, che prevede tra le altre cose l’abbattimento delle emissioni di CO2 e l’aumento dell’efficienza delle attività operative, la crescita di progetti a basso potenziale di emissioni di CO2, la promozione dell’uso del gas come per la generazione elettrica e per i trasporti e lo sviluppo di fonti rinnovabili.

ENI ritiene infatti che il mix gas-rinnovabili sia la soluzione perfetta per abbattere le emissioni inquinanti. Attualmente il 58% del portafoglio della società è fatto da progetti legati al gas. Inoltre, ENI ha presentato alcuni progetti su larga scala per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in Italia e nel mondo. È ormai avviato il “Progetto Italia”, che ha lo scopo di sviluppare progetti legati alle energie green nelle aree industriali. Nel mondo, invece, ENI sono già operativi progetti legati al solare fotovoltaico in Pakistan, Egitto e Algeria, che termineranno nel 2018.

Infine, l’AD Descalzi ha chiuso la presentazione presentando la nuova mission di ENI: “Siamo un’impresa dell’energia. Lavoriamo per costruire un futuro in cui tutti possano accedere alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile. Fondiamo il nostro lavoro sulla passione e l’innovazione. Sulla forza e lo sviluppo delle nostre competenze. Sul valore della persona, riconoscendo la diversità come risorsa. Crediamo nella partnership di lungo termine con i Paesi e le comunità che ci ospitano”.

 

 

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