Intergen: nuovo impianto di cogenerazione per Procos

7 Febbraio 2017
intergen

Intergen ha installato un nuovissimo impianto di cogenerazione presso lo stabilimento di Procos SpA a Cameri (NO).

 

Grazie a questo tipo di processo, che fornisce fornitura di energia elettrica e termica in contemporanea, potranno diminuire i costi di produzione e le emissioni di CO₂ per l’azienda specializzata nella produzione di API. Procos è attiva dal 1945 e attualmente fa parte del gruppo multinazionale giapponese CBC Co. Ltd.

La società ha sede a Novara ed ha scelto di costruire un impianto di cogenerazione per lo stabilimento di Cameri, per rendere più efficiente  il proprio ciclo produttivo e per raggiungere due obiettivi importanti: ridurre i costi di produzione e le emissioni di CO₂.

La struttura in questione richiede una notevole quantità di energia elettrica e termica, dunque, per soddisfare tali necessità, Intergen ha installato un’unità di trigenerazione equipaggiata di un motore MWM, modello TCG2020V12 (250 NOX), a gas naturale, con una potenza pari a 1200 kWe.

Intergen, che fa parte del Gruppo IML, è un punto di riferimento nel settore energetico nazionale ed è un partner strategico per società coinvolte in diversi settori. La capacità di personalizzare gli impianti, tenendo sempre presenti le necessità specifiche di ogni realtà, è una caratteristica dell’azienda: nel caso dello stabilimento Procos di Cameri, esso è stato realizzato tenendo come linee guida le direttive del gruppo giapponese, che aveva la necessità di rimediare a una crescente domanda energetica.

Il segreto dei cogeneratori di Intergen sono i loro motori MWM, distribuiti esclusivamente da 30 anni dall’azienda. Il modello installato presso Procos fa parte della gamma 2020 ed è tra i più efficienti presenti sul mercato: il rendimento elettrico può raggiungere il 42,3%, mentre il rendimento termico per l’energia recuperabile è del 44,5%, per un totale di 86,8% .

Intergen si è anche occupata della realizzazione di tutte le interconnessioni con le reti interne esistenti e della suddivisione delle componenti in diverse collocazioni, al fine di ottimizzare gli spazi limitati disponibili nella struttura.

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