Blocco della produzione, ecco i codici Ateco delle attività essenziali che non si fermano

23 Marzo 2020
attività essenziali

L’elenco include attività produttive nel settore alimentare, farmaceutico, chimico, dei trasporti, dell’energia e la distribuzione di servizi essenziali

 

Abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, nell’intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali”. Così nella tarda serata del 21 marzo il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha comunicato al Paese la chiusura anche dell’industria, che si aggiunge a quella del commercio e dei servizi. “Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo”, ha detto il presidente.

Le attività produttive che sono sospese perché non essenziali possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile – smart working.

La decisione al termine di una giornata nel corso della quale i sindacati hanno fatto un forte pressing sul Governo chiedendo uno stop integrale delle attività economiche per mettere in sicurezza i lavoratori e rallentare l’ininterrotta crescita dei contagi. La giornata aveva registrato anche la stretta sul commercio da parte del Governatore della Lombardia Attilio Fontana, che però, per questioni di competenza, non era potuto intervenire sulle attività manifatturiere.

Le nuove restrizioni, valide dal 23 marzo al 3 aprile 2020, sono contenute in un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che Conte ha firmato nella serata del 22 marzo. Il “rallentamento” del testo è dovuto alle proteste levatesi dal mondo industriale, che hanno spinto il Governo a rivedere sia la lista delle attività escluse sia alcuni dettagli del decreto.

 

Che cosa resta aperto

Come aveva anticipato Conte, restano aperte le seguenti attività:

  • tutti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità, senza restrizioni di giorni e orari
  • farmacie e parafarmacie
  • servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari
  • tutti i servizi essenziali come i trasporti
  • le attività accessorie e funzionali a quelle essenziali
  • le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale

L’elenco delle attività essenziali

Ma quali sono le attività considerate essenziali (attività produttive rilevanti per la produzione nazionale) e i servizi a esse collegati che potranno quindi restare aperte? “Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza”, ha spiegato Conte.

L’elenco allegato al DPCM del 22 marzo include un’ottantina di codici Ateco che comprendono il settore alimentare, l’agricoltura, i settori della carta, della plastica, del vetro e della gomma, il farmaceutico, il chimico, l’industria tessile (escluso l’abbigliamento), i trasporti, la produzione di energia, la distribuzione dei servizi essenziali (acquedotti, raccolta e smaltimento dei rifiuti ecc.), ma anche le attività di manutenzione e riparazione di apparecchi, macchine e macchinari vari. Esclusa dal blocco anche la filiera dell’aerospazio e della difesa.

In tutte le attività che potranno rimanere aperte resta valida la necessità di attenersi al protocollo sulla sicurezza del lavoro firmato da imprese e sindacati.

Aperte le attività funzionali alla continuità delle filiere

Il DPCM tuttavia specifica che, al di là delle attività elencate nell’allegato, “restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa”.

Un’altra previsione molto importante contenuta nel DPCM è che “le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”.

Inoltre “sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo (ad esempio le acciaierie, ndr), previa comunicazione  al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale”.

Queste tre ultime disposizioni accolgono le istanze di diverse associazioni di industriali e artigiani che chiedevano un periodo cuscinetto di 48 ore per sistemare le attività prima della chiusura. In particolare Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria Meccanica, aveva chiesto esplicitamente “il tempo necessario per poter fermare le attività in sicurezza” e “flessibilità nel poter gestire la spedizione di eventuali merci già in partenza e/o destinate all’export”. Richieste analoghe erano arrivate dalla CNA, che chiedeva “almeno 48 ore, per consentire alle imprese di porre in essere tutte gli interventi indispensabili alla chiusura degli impianti, alla gestione del personale, dei clienti e fornitori, di evadere gli ordini”.

La lista dei codici Ateco

Ecco l’elenco ufficiale dei codici Ateco delle attività essenziali che non sono bloccate dal nuovo DPCM. Il Decreto (qui il testo ufficiale uscito sulla Gazzetta Ufficiale) specifica che “l’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze”.

 

ATECO DESCRIZIONE
1 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
3 Pesca e acquacoltura
5 Estrazione di carbone
6 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
10 Industrie alimentari
11 Industria delle bevande
13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno
17 Fabbricazione di carta
18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
20 Fabbricazione di prodotti chimici
21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
28.3 fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
28.93 Fabbricazione di macchine per I t industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
28.95.oo Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
33 Riparazione emanutenzione installazione di macchine e apparecchiature
35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37 Gestione delle reti fognarie
38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
42 Ingegneria civile
43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
46.46 Commercio all t ingrosso di prodotti farmaceutici
46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
46.69.91 Commercio all l ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
50 Trasporto marittimo e per vie d l acqua
51 Trasporto aereo
52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
53 Servizi postali e attività di corriere
55.1 Alberghi e strutture simili
j (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
K (da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative
69 Attività legali e contabili
70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
72 Ricerca scientifica e sviluppo
74 Attività professionali, scientifiche e tecniche
75 Servizi veterinari
80.1 Servizi di vigilanza privata
80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
82.20.oo Attività dei call center
82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
85 Istruzione
86 Assistenza sanitaria
87 Servizi di assistenza sociale residenziale
88 Assistenza sociale non residenziale
94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
95.11.oo Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

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