Il Forum 2021 si articola in tre giornate di studio che avranno come minimo comun denominatore la dimensione “multi-gas” ovvero la trattazione di tematiche tecniche, e non solo, riguardanti l’insieme dei gas (naturali, di sintesi e rinnovabili) che saranno protagonisti nella mutazione epocale imposta dalla transizione energetica al nostro settore. Dopo il primo appuntamento del 10 giugno 2021, ecco quali saranno i prossimi eventi in programma:

 

  • Il 23 settembre si terrà il secondo appuntamento che avrà come argomento: “Digitalizzazione degli asset e dei processi. Dallo Smart Meter alla Cyber Security: Il ruolo decisivo delle nuove tecnologie.”. Questi sono aspetti ineludibili per le imprese alla ricerca di efficienze capaci di garantire sempre più alti livelli di efficacia. Infatti, su questo ambito esse si stanno impegnando già a fondo come testimoniano i loro piani industriali e le linee di investimento più innovative. Ma il prossimo futuro vedrà inevitabilmente un ulteriore aumento degli sforzi sia organizzativi sia economici in questa dimensione che certamente interesserà in modo rilevante anche gli aspetti legislativi e regolatori andando a modificare in modo rilevante il business. Grazie alle nuove tecnologie sarà sempre maggiore l’impronta digitale sia della rete sia degli impianti ma anche degli apparecchi destinati all’utilizzo finale dei gas, in quella nuova dimensione di sistema che prende il nome di “Internet of Things”.

 

  • l’11 novembre avremo la terza giornata il cui tema sarà: “Innovazione e ricerca nel settore multi-gas per una transizione energetica resiliente”. La giornata di studio si incentrerà sugli aspetti rilevanti correlati all’evoluzione tecnica e normativa relativa all’introduzione dei “nuovi” gas (idrogeno e biometano) e dei “nuovi” metodi per gestirne la distribuzione (ad esempio: blend e/o liquefatto). Questi temi verranno analizzati all’interno sia del quadro europeo sia di quello nazionale in un’ottica di sistema energetico integrato capace di garantire la necessaria resilienza al processo di transizione che ci porterà agli obbiettivi di decarbonizzazione come definiti dalla strategia europea di lungo termine al 2050 e, nel contempo di essere motore di sviluppo per l’economia dell’Italia per un suo rilancio anche nella crisi post COVID 19.

 

 

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