La nuova cpu Remote I/O IS1+ e i nuovi isolatori compatti da 12,5 mm

14 Dicembre 2020
IS1+

Il sistema di I/O remoto IS1+ per l’utilizzo nelle zone a rischio di esplosione offre agli utenti varie opzioni per gestire gli strumenti in campo tramite le tecnologie di rete standard. Ciò è ottenuto con vari moduli I/O per la acquisizione / comando di segnali a sicurezza intrinseca e non (analogici , digitali e di temperatura – termocoppie / termoresistenze -) ed anche i segnali pneumatici mediante un modulo con valvole a solenoide integrate. 

Oltre alla comunicazione seriale ModbusRTU e Profibus DP, il sistema supporta le reti basate su Ethernet ModbusTCP, EtherNet/IP e PROFINET, garantendo in caso di successivo revamping la possibilità di migrare senza dover sostituire il modulo di comunicazione e fornendo così un sistema affidabile ad alte prestazioni per il trasferimento dei dati in aree pericolose secondo gli standard ormai molto richiesti come Industry 4.0 e “Industrial Internet”.

E’ presente una doppia porta RJ45 per connessione in rame in topologie di rete a stella (con switches), lineari (daisy-chain) o ad anello, con supporto di vari modalità di ridondanza di cpu e di rete di comunicazione. Un server web integrato fornisce assistenza per la messa in servizio e la verifica dello stato del sistema.

La cpu può gestire fino a 16 moduli. Inoltre i segnali di ogni modulo possono essere parametrizzati singolarmente per ciascun canale.

Moduli misti di ingresso / uscita  rendono possibili soluzioni efficienti anche con numero minimo di segnali e riducono la quantità di moduli necessari, una flessibilità che consente anche di ridurre le spese di stoccaggio delle parti di ricambio. 

I moduli IS1 sono adatti ad un utilizzo tra -40 e +75°C con un intervallo di vita fino a 15 anni. Stahl può fornire inoltre una ampia gamma di custodie , in GRP oppure acciaio inox, completamente personalizzabili in base alle richieste dei clienti.

La garanzia offerta su tutti i moduli è di tre anni .

R. STAHL ha lanciato la nuova serie 9200 “slim” della sua famiglia di isolatori ISpac. Con una larghezza di soli 12,5 mm, i nuovi moduli a singolo e doppio canale consentono di risparmiare fino al 30 percento di spazio nel quadro elettrico. 

Ciò significa una riduzione dei costi di installazione, in quanto meno spazio significa un aumento significativo della densità di segnali. Come gli isolatori da 17,6 mm, essi possono essere installati su guide DIN o, senza l’uso di attrezzi, sul nostro pratico pac-Bus. 

Il pac-Bus elimina la necessità di cablaggio individuale, fornisce alimentazione fino a 40 moduli e, insieme al modulo di alimentazione 9193, consente una funzionalità di segnalazione guasto cumulativa, utile per la diagnosi. 

L’ampia gamma di funzioni della famiglia ISpac copre pienamente i requisiti degli stabilimenti di produzione e di processo delle macchine e sono adatti per il collegamento di sensori, trasmettitori e attuatori di qualsiasi tipo.

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Dräger rinnova la presenza a Safety Expo

Dräger rinnova la presenza a Safety Expo

Dräger torna in fiera con numerose novità, tutte dedicate al mondo della protezione personale e della prevenzione incidenti sui luoghi...

Rilevamento tempestivo degli incendi con le termocamere FLIR

Rilevamento tempestivo degli incendi con le termocamere FLIR

Le termocamere di Teledyne FLIR aiutano a prevenire gli incendi rilevando i punti caldi prima che si verifichino eventi di...

FEED di Nextchem per un impianto avanzato di riciclo meccanico

FEED di Nextchem per un impianto avanzato di riciclo meccanico

Nextchem si è aggiudicata un contratto per uno studio di ingegneria (FEED) per un impianto di riciclo meccanico avanzato di...

Share This