Tecnologia a servizio dell’agricoltura: con Swamp un sistema per ridurre lo spreco d’acqua

6 giugno 2019
Swamp

L’Alma Mater Studorium di Bologna partecipa al progetto internazionale Swamp, nato per ottimizzare il sistema di irrigazione dei campi attraverso l’utilizzo di piattaforme IoT, droni e big data

 

Come ridurre gli sprechi dovuti all’utilizzo dell’acqua nell’agricoltura? Per rispondere a questa esigenza nasce Smart Water Management Platform (Swamp), un progetto interdisciplinare e internazionale che punta sull’utilizzo delle ultime tecnologie per realizzare un sistema efficiente di distribuzione e irrigazione dell’acqua in campo agricolo, adattabile e replicabile in contesti diversi. Swamp sarà inoltre implementato in quattro installazioni pilota che verranno realizzate in Italia, nella zona di Reggio Emilia, in Spagna e Brasile.

Al progetto partecipano cinque partner brasiliani e cinque europei, tra i quali l’Alma Mater con i Dipartimenti di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari, di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali e l’Advanced Research Center on Electronic System. Unibo rappresenta infatti il leader del task di ottimizzazione e stima del consumo di acqua, partecipa attivamente alla definizione e implementazione della piattaforma IoT ed è responsabile, insieme al Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, del sistema pilota italiano.

 

IRRIGAZIONE E ALTA TECNOLOGIA

L’acqua è una risorsa essenziale per la vita sulla terra e si stima che il settanta per cento del suo consumo sia impegnato in ambito agricolo. L’ammontare di acqua consumata non corrisponde però effettivamente all’acqua impiegata per la coltivazione del raccolto, a causa di perdite nel sistema di irrigazione e di metodi e metodologie irrigue non ottimali.

Il progetto Swamp punta a diminuire gli sprechi e a ridurre il consumo di energia, ottimizzando la qualità del raccolto e quindi anche i proventi economici per le aziende agricole, attraverso l’impiego delle ultime tecnologie in campo IoT, big data, dispositivi autonomi, AI, modelli fisico-chimici del terreno e della pianta e altre tecnologie.

Con Swamp si vuole infatti ridurre il costo di produzione dei software per applicazioni Iot relative alla “Smart agriculture”, automatizzare l’installazione di piattaforme IoT e proporre nuovi modelli di business per l’uso di tecnologie per la gestione dell’acqua. Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di integrare sensori installati su droni a sensori sul terreno e sulla pianta per monitorare il raccolto e di utilizzare le tecnologie big data e cloud/fog per la predizione dei bisogni del raccolto.

All’interno del progetto, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari si occupa di sviluppare modelli matematici per la stima dei bisogni della pianta. Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali è coinvolto invece nello sviluppo di un modello di ottimizzazione per la gestione del sistema di distribuzione acqua irrigua del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. Il centro d’eccellenza Unibo Advanced Research Center on Electronic System, coordinandosi con gli altri due dipartimenti, ha il compito di sviluppare sensori, droni, applicazioni, la piattaforma IoT e algoritmi di volo autonomo.

Swamp è stato co-finanziato nell’ambito del quarto programma di cooperazione tra Unione Europea e Brasile per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con un contributo UE all’interno del programma Horizon 2020 di circa 1,5 milioni di euro.

Il VTT Technical Research Center of Finland coordina gli altri quattro partner europei coinvolti: l’Università di Bologna, Quaternium technologies, il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale (CBEC) e Intercrop Iberica. A questi si aggiungono i cinque membri brasiliani: Federal University of ABC, Centro Universitário da FEI, Brazilian Agricultural Research Corporation (EMBRAPA), Federal University of Pernambuco e LeverTech Tecnologia Sustentável.

Per maggiori informazioni sul progetto Swamp visita il sito

Fonte: Unibo Magazine

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